Borgo San Lorenzo, 18 marzo 2025 – Il gruppo consiliare del Partito Democratico ha espresso voto contrario al bilancio di previsione presentato dall’amministrazione Romagnoli. Secondo l’opposizione, il documento risulta privo di scelte concrete e di una visione organica del rapporto tra città e frazioni, limitandosi a una gestione ordinaria senza alcuna vera innovazione.
“Una rivoluzione annunciata, ma mai iniziata”
Il DUP (Documento Unico di Programmazione), su cui si basa la pianificazione dell’azione amministrativa per i prossimi tre anni, è stato duramente criticato dai consiglieri del PD. “Tante parole fumose, pochissime azioni concrete per lo sviluppo della città e delle sue frazioni”, attaccano i dem, sottolineando la mancata discontinuità con la precedente amministrazione, nonostante le promesse elettorali.
Tra le scelte rimandate o accantonate, il PD segnala:
🔹 Gestione della mensa comunale – Niente passaggio da SIAF a Qualità e Servizi, come inizialmente annunciato.
🔹 Aliquote fiscali invariate – Nessuna modifica sostanziale all’IMU, mentre la progressività dell’addizionale IRPEF resta un punto in sospeso, più simbolico che reale.
🔹 Aumenti sui servizi scolastici – Rimodulazione delle tariffe del trasporto scolastico, con fasce ISEE, ma penalizzando famiglie con più figli e chi usufruisce del servizio solo per una tratta. Inoltre, è previsto un aumento lineare del costo del nido, che colpisce indistintamente tutte le famiglie.
PNRR: progetti criticati, ma confermati
Un altro nodo riguarda i progetti finanziati dal PNRR. Se da un lato l’amministrazione aveva più volte manifestato perplessità su alcune opere, come le scuole di Luco e Ronta, ha comunque deciso di portarli avanti senza offrire alternative concrete per garantire la sicurezza sismica ed energetica degli edifici.
Inoltre, il PD denuncia tentativi di modificare alcuni progetti del PNRR per farli “propri”, con il rischio di ritardi nei tempi di realizzazione e, in alcuni casi, di perdere i finanziamenti.
Spariscono le grandi opere, preoccupa la sicurezza idrogeologica
La questione che più allarma l’opposizione è la sparizione delle grandi opere dalla programmazione triennale. “Forse eliminare i cantieri serve a evitare ritardi e a far sembrare l’amministrazione più efficiente”, ironizzano i consiglieri dem, che evidenziano però la mancanza di interventi fondamentali:
🔹 Idrovora di Sagginale – Un’opera strategica per la prevenzione del rischio idrogeologico, che non viene menzionata nel documento.
🔹 Mancata manutenzione dei fossi tombati – Considerati tra le principali cause di allagamenti nel capoluogo, non figurano tra le priorità dell’amministrazione.
🔹 Problemi nelle frazioni – Nessuna soluzione per le fognature di Razzuolo e Faltona né per la mancanza di rete internet in diverse zone del comune.
Anche sul fronte della sicurezza stradale, il bilancio è giudicato insufficiente: “Gli interventi su asfalti e marciapiedi sono ridotti a poche righe, senza un elenco chiaro delle priorità e senza coperture finanziarie certe”.
Partecipazione: una promessa non mantenuta?
Infine, il PD critica il metodo di lavoro della Giunta, accusandola di non coinvolgere adeguatamente il consiglio comunale nelle decisioni: “Le modifiche ai progetti PNRR sono state discusse solo dopo essere apparse sulla stampa, senza un vero confronto con il consiglio”.
Il gruppo dem auspica un cambio di rotta e un’apertura al dialogo: “Siamo pronti a contribuire con proposte concrete per lo sviluppo di Borgo San Lorenzo, ma serve rispetto e una reale volontà di collaborazione, mettendo da parte pregiudizi ideologici e di parte”.
Nel frattempo, però, il giudizio sul bilancio resta netto: “Un’occasione mancata per il futuro della città”.

