Il Comune di Borgo San Lorenzo ha avanzato alla Regione Toscana tre richieste di finanziamento per un totale di 450 mila euro, con l’obiettivo di dare il via alla progettazione esecutiva di opere fondamentali per la messa in sicurezza idraulica del territorio. Un investimento necessario, specie in tempi in cui il cambiamento climatico rende sempre più frequenti e violenti gli eventi meteorologici estremi.
Le aree interessate sono quelle maggiormente esposte al rischio allagamenti, in particolare durante le piogge torrenziali. Si tratta di tre corsi d’acqua che attraversano il territorio comunale – il fosso del Bosso, il San Donnino e il San Giovanni – che negli ultimi anni hanno spesso messo in ginocchio abitazioni, attività economiche, viabilità e sistema fognario.
Gli interventi previsti
1. Fosso del Bosso:
Sarà oggetto di un intervento di consolidamento degli argini, rimodellamento dell’alveo e abbassamento del fondo dei ponti in tre punti nevralgici: Via Rossa, Via della Soterna e Viale Giovanni XXIII. L’obiettivo è migliorare il deflusso dell’acqua ed evitare esondazioni.
2. Fosso di San Donnino:
Prevista la realizzazione di una cassa di espansione a nord del tratto tombato, l’ampliamento del canale interrato con una nuova struttura da 2,5 x 2 metri nel tratto compreso tra Via della Tintoria e Viale Giovanni XXIII, e la sistemazione degli argini fino al fiume Sieve.
3. Fosso di San Giovanni:
Il progetto più imponente prevede la costruzione di una cassa di espansione di 34.000 metri quadrati a monte del tratto tombato, oltre al consolidamento strutturale delle sponde.
Le parole del sindaco
Il sindaco Leonardo Romagnoli ha sottolineato l’importanza di questi progetti:
“Questi interventi rappresentano un passo decisivo per la sicurezza del nostro territorio. Con i cambiamenti climatici che aumentano la frequenza di eventi meteo estremi, non possiamo più permetterci di aspettare. Agire oggi significa prevenire danni ben più gravi domani. Speriamo che la Regione ci supporti per poter partire quanto prima con la fase operativa.”
Un investimento in prevenzione, dunque, che guarda al futuro e alla tutela di cittadini, infrastrutture e ambiente. Perché come dice un vecchio proverbio toscano, “meglio riparare oggi, che piangere domani”.

