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Borgo – Rottamazione tributi locali – Boni (Borgo Visione) l’Amministrazione dica se vuole aderire

di Leonardo Romagnoli


La consigliera Vittoria Boni del gruppo Borgo Visione chiede una risposta chiara sulla rottamazione-quinquies per IMU, TARI, sanzioni e altri crediti comunali affidati alla riscossione. “Occasione da valutare subito per recuperare risorse e aiutare cittadini e famiglie in difficoltà”.

 Il Comune di Borgo San Lorenzo intende aderire alla rottamazione-quinquies per i tributi locali e gli altri crediti affidati all’Agenzia delle entrate-Riscossione?

È questa la domanda centrale dell’interrogazione presentata dal Gruppo Borgo Visione, a firma della consigliera Vittoria Boni, con richiesta di risposta scritta e orale in Consiglio comunale.

La definizione agevolata consente agli enti territoriali di applicare la rottamazione anche ai debiti tributari e non tributari affidati all’Agente della riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023, con esclusione dei debiti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti. Per i contribuenti, la domanda di adesione potrà essere presentata, secondo le scadenze aggiornate, tra il 16 ottobre e il 15 dicembre 2026.

“Non possiamo permetterci che il Comune lasci passare in silenzio un’occasione di questo tipo”, dichiara Vittoria Boni. “La rottamazione può rappresentare uno strumento concreto per recuperare somme difficilmente esigibili e, allo stesso tempo, offrire una possibilità a cittadini, famiglie e imprese che vogliono regolarizzare la propria posizione. Chiediamo che l’Amministrazione dica chiaramente se intende aderire oppure no, e con quali motivazioni”.

L’interrogazione nasce anche alla luce dei dati contenuti nei documenti contabili dell’Ente, dai quali emerge un Fondo crediti di dubbia esigibilità pari a 4.456.968,02 euro. Un importo significativo, che pone con forza il tema della riscossione e della capacità del Comune di trasformare i crediti iscritti a bilancio in risorse effettivamente disponibili.

Borgo Visione chiede quindi al Sindaco e all’assessore competente di chiarire se sia stata effettuata una valutazione tecnica sulla reale esigibilità dei crediti ancora da riscuotere e se il Comune intenda adottare il provvedimento necessario per applicare la rottamazione ai carichi di propria competenza già affidati all’Agenzia delle entrate-Riscossione.

“La questione non è solo contabile: è politica, sociale e amministrativa”, prosegue Boni. “Aderire alla rottamazione significa valutare una strada per riportare nelle casse comunali almeno una parte di somme che rischiano di restare sulla carta. Significa anche dare un segnale di attenzione verso chi si trova in difficoltà, senza penalizzare chi ha sempre pagato regolarmente”.

La consigliera chiede inoltre che, in caso di mancata adesione, l’Amministrazione spieghi in Consiglio comunale le ragioni politiche, economiche e amministrative della scelta, indicando quali strategie alternative intenda adottare per recuperare i crediti e impedire l’aumento dei residui attivi nei prossimi esercizi.

“Il Comune deve assumersi la responsabilità di una decisione chiara”, conclude Boni. “La rottamazione non può essere ignorata né trattata come un tema tecnico riservato agli uffici. Riguarda il bilancio, i servizi, i cittadini e la credibilità dell’Ente. Per questo chiediamo trasparenza, tempi certi e la discussione pubblica in Consiglio comunale”.

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