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Borgo Partecipa interviene sul progetto viario Carlone–Legri

di Leonardo Romagnoli

Riceviamo e pubblichiamo

Borgo Partecipa! interviene sul progetto viario Carlone–Legri per esprimere una posizione chiara e responsabile, rivolta alla Regione Toscana in spirito costruttivo: chiediamo di riconsiderare le priorità e orientare gli investimenti verso le infrastrutture che oggi presentano le maggiori criticità.

Il progetto prevede oltre 3 milioni di euro destinati alla sola redazione del progetto preliminare. La realizzazione richiederebbe risorse almeno dieci volte superiori, con tempi che realisticamente supererebbero il decennio.

A fronte di questo impegno, l’opera non garantirebbe un miglioramento sostanziale per chi ogni giorno si sposta verso la piana: il tracciato non potrebbe essere diretto e si innesterebbe nuovamente sulla viabilità esistente alle Croci di Calenzano, con un beneficio di pochi minuti e il rischio di un ulteriore sovraccarico proprio in quel nodo già oggi complicato in alcune ore del giorno. È prevedibile che molti continuerebbero a utilizzare l’autostrada, già oggi presente e funzionale.

Prima ancora di redigere un progetto, riteniamo necessario che venga svolta una valutazione seria dei futuri flussi di traffico, del rapporto tra costi e benefici e, non ultimo, dell’impatto ambientale in un’area geologicamente fragile. Sono elementi indispensabili per capire se un’opera così rilevante sia davvero utile e sostenibile.

Nel frattempo, il Mugello vive criticità infrastrutturali che richiedono interventi immediati. La Faentina, sia stradale che ferroviaria, presenta da anni semafori, interruzioni, rallentamenti e fragilità che incidono quotidianamente sulla mobilità dei cittadini.

Per Borgo Partecipa! è su queste urgenze che la Regione dovrebbe concentrare le risorse: manutenzione, sicurezza, affidabilità del trasporto pubblico e potenziamento delle infrastrutture esistenti. Lo stesso Pums della Città Metropolitana pone l’eventuale completamento della 107 nello scenario 2030-2050, prevedendo ben altre priorità per il nostro territorio. Sarebbe anche utile domandarsi perché in 50 anni questa viabilità non è stata completata e non è mai stata inserita neppure nelle contropartite sulla Tav, che lì aveva il suo cantiere principale.

La maggioranza ha quindi votato contraria all’ordine del giorno presentato da liste di centrodestra e appoggiato dal PD, che esprimeva un sostegno pieno al progetto. Una posizione che appare più legata all’idea astratta di “nuova infrastruttura” che a un’analisi concreta dei suoi effetti.

La nostra valutazione si basa invece sul merito: questa proposta rischia di essere un doppione costoso, impattante e poco efficace per i pendolari, senza apportare quei miglioramenti che il territorio attende da anni.

La nostra è una richiesta di buon senso in un periodo di scarsità di risorse: investire dove serve davvero, con scelte utili, sostenibili e capaci di produrre benefici concreti per chi si muove ogni giorno nel territorio e verso l’area metropolitana.

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