Borgo in Comune sulla chiusura temporanea del Centro Piscine

UN TUFFO NELLA REALTÀ
I buoni  auspici del nuovo anno per il centro Piscine del Mugello sembrano svanire in pochi giorni.
Uno degli impianti sportivi più importanti della provincia di Firenze per spazi e offerta sportiva è stato già negli ultimi anni oggetto di numerose dichiarazioni di intenti, annunciate con spirito trionfalistico, che poi spesso hanno tradito le attese.
Sono state rare le occasioni per condividere le scelte che riguardano la struttura  nelle sedi istituzionali, ma il 4 gennaio apprendiamo dai social network del Sindaco che il nostro Centro Piscine Mugello sarà interessato da un importante contributo pubblico che finanzierà una completa ristrutturazione  e risanamento dell’impianto.
Passano pochi giorni e si scopre invece  che l’amministrazione borghigiana ha deciso di chiudere il Centro Piscine Mugello, e questo non per i lavori imminenti, ma come misura precauzionale per gli incrementi di casi di COVID19. Uno scrupolo che molti ritengono eccessivo essendo forse l’unica chiusura di un impianto sportivo di questo tipo in tutta la Regione Toscana ( Pontassieve  ad esempio ha riaperto il 10 gennaio).
Detto questo, poco ci sarebbe da meravigliarsi, se non che a qualche giorno di distanza si annuncia l’apertura di un HUB vaccinale proprio al Centro Piscine che , secondo l’amministrazione, non avrebbe compromesso l’attività sportiva, che però è stata chiusa fino al mese di febbraio e forse oltre.
In questo rapido e inaspettato susseguirsi di eventi non riusciamo a comprendere quali siano le ragioni della chiusura, poiché non ci accontentiamo di una lettera inviata dal Sindaco al Governo per denunciare il caro bollette e la necessità di richiedere per l’impianto rapidi ristori economici.
Non ci accontentiamo perché proprio l’impianto  di Borgo San Lorenzo  è  stato destinatario nel mese di dicembre di un contributo straordinario di 25 000 euro , fondi provenienti  dall’Unione dei Comuni con l’intento di mantenere l’accesso agli impianti a tariffe agevolate.
Una tale improvvisa chiusura rischia di nascondere ragioni che con il covid hanno poco a che fare e non sono portate all’attenzione né degli organi competenti, né soprattutto di coloro che vivono l’impianto, un impianto pubblico, ricordiamo, gestito da una società interamente comunale.
A coloro che vivono quotidianamente l’impianto e che si sono visti annunciare la chiusura tramite una pagina social, ma soprattutto ai numerosi lavoratori tanto quanto alle società sportive e agli studenti  e ai docenti delle scuole del territorio cui è stata negata la possibilità di proseguire la propria attività senza una precisa motivazione,  va tutta la nostra solidarietà, soprattutto quando si è costretti in conseguenza di tali scelte a  spostarsi verso altri impianti.  Trattandosi di una struttura pubblica è necessaria la massima trasparenza nelle scelte che vengono effettuate e un confronto serio con coloro che in tale impianto svolgono la loro attività lavorativa.
Crediamo ancora nella politica del confronto e della discussione ed è per questo che ci sentiamo in dovere con tutti gli interessati di riportare tale questione all’interno del consiglio comunale. D’altronde le dimissioni dell’assessore Timpanelli palesano l’assenza di una trasparente discussione perfino all’interno della Giunta. Servono ora e subito risposte certe sul funzionamento del Centro Piscine nei prossimi mesi.
Borgo in Comune

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