Il 30 dicembre 1943, Borgo San Lorenzo fu teatro di uno dei bombardamenti più tragici della Seconda guerra mondiale in Toscana. A distanza di anni, un documento ufficiale chiarisce in modo inequivocabile la responsabilità dell’attacco: si tratta della Missione n. 154 eseguita dal 320th Bombardment Group dell’aeronautica militare statunitense.
Per molto tempo si era ipotizzato il coinvolgimento di altre unità, come il 310th o il 321st Bombardment Group, ma un’attenta analisi dei rapporti storici militari ha permesso di attribuire con certezza l’operazione al 320th.
I dettagli della missione: obiettivo ferroviario, disastro urbano
Il documento che attesta il bombardamento è stato redatto dall’Ufficio dell’Intelligence del 320th Bombardment Group, con base a Decimomannu, in Sardegna. Ecco i punti salienti del rapporto:
- Data della missione: 30 dicembre 1943
- Identificativo: Missione n. 154
- Tipo di bersaglio: Ponti e viadotti della linea ferroviaria Faentina
- Velivoli coinvolti: 28 bombardieri B-26 Marauder
Oltre 40 tonnellate di bombe su Borgo San Lorenzo
Secondo il rapporto, furono sganciate oltre 40 tonnellate di bombe. L’obiettivo militare – i ponti e i viadotti ferroviari – subì danni minimi. Tuttavia, a pagare il prezzo più alto fu il centro abitato, colpito in pieno dalle bombe, con un bilancio drammatico: 109 civili uccisi, tra cui donne, anziani e bambini.
Perché fu colpita la città?
Il vero obiettivo del raid era di tipo strategico: interrompere i collegamenti ferroviari tedeschi lungo la linea Faentina. Tuttavia, le imprecisioni nelle tecniche di puntamento dell’epoca e le condizioni atmosferiche contribuirono allo spostamento delle bombe verso il cuore del paese.
Questo tragico errore è un esempio di come, durante la guerra, gli obiettivi militari potessero trasformarsi in tragedie civili.
Approfondimento: Chi era il 320th Bombardment Group?
Il 320th Bombardment Group faceva parte della XII Air Force e operava con i bombardieri medi B-26 Marauder. Attivo in Nord Africa e poi in Italia, il gruppo era noto per l’alta frequenza delle missioni e per il supporto alle truppe alleate sul suolo europeo.
Una ferita ancora aperta
Il bombardamento di Borgo San Lorenzo rappresenta una delle tante ferite della Seconda guerra mondiale rimaste a lungo nell’ombra. La conferma ufficiale dell’identità degli esecutori, contenuta nella Mission Summary 154, non cancella il dolore ma restituisce verità storica a una comunità segnata da quella tragica giornata.
Oggi, ricostruire quei fatti significa non solo fare memoria, ma anche rendere giustizia alle vittime e alla storia di un’intera generazione.
Fammi sapere se vuoi che aggiunga una parte più ampia con testimonianze o contestualizzazione storica.


