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“Beni comuni in Toscana”: anche Vicchio protagonista con il progetto “Collabora Vicchio”

di Leonardo Romagnoli

FIRENZE – Domani, venerdì 4 aprile, alle ore 9.30 a Palazzo Strozzi Sacrati, nel cuore di Firenze, si accendono i riflettori sull’esperienza toscana nella gestione condivisa dei beni comuni. L’occasione è l’incontro dal titolo “Beni comuni in Toscana. Primi bilanci e prossimi rilanci”, promosso da Anci Toscana, Regione Toscana e Labsus, a quasi cinque anni dall’approvazione della Legge Regionale n. 71.

Un momento di confronto per fare il punto su quanto è stato realizzato finora, sulle sfide affrontate e sulle prospettive future per una gestione partecipata del patrimonio collettivo. Si discuterà di successi, criticità e, soprattutto, delle nuove strade che la Toscana può percorrere per valorizzare i beni comuni, materiali e immateriali.

Tra le esperienze che verranno portate all’attenzione dei partecipanti c’è anche quella di Vicchio, con il progetto “Collabora Vicchio”. A raccontarla sarà il sindaco Francesco Tagliaferri, che illustrerà i primi passi di un percorso partecipativo che punta a scrivere un vero e proprio Regolamento dei Beni Comuni.

L’iniziativa, promossa dal Comune e sostenuta economicamente dall’Autorità Regionale per la Partecipazione, vede la collaborazione metodologica di Sociolab e nasce con un obiettivo preciso: coinvolgere attivamente cittadini, associazioni e realtà locali nella cura del territorio. Al centro del progetto ci sono i cosiddetti “Patti di Collaborazione”, strumenti concreti attraverso i quali i cittadini e l’amministrazione comunale definiscono insieme modalità e obiettivi per la gestione di beni comuni.

Dopo il primo incontro generale dello scorso 10 marzo, il cammino prosegue martedì 8 aprile, alle ore 21, presso il Centro Civico di Vicchio. Sarà l’occasione per approfondire proprio il tema dei patti: “In questo incontro – spiegano gli organizzatori – cittadini, associazioni, gruppi informali e imprese potranno confrontarsi e immaginare insieme come prendersi cura di un bene comune, dandogli nuova vita”.

Un progetto che punta a costruire un modello di governance partecipativa, dove la comunità diventa protagonista attiva nella valorizzazione del proprio patrimonio, dimostrando che “la cura dei beni comuni non è solo un dovere, ma un’opportunità di crescita collettiva”.

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