BORGO SAN LORENZO – “Bene la presenza del Presidente della Regione Toscana in Mugello e l’incontro con i sindaci. Ma il piano speciale annunciato per il nostro territorio, se si limita alle misure emerse finora, si dimostra purtroppo già insufficiente.” È netto il giudizio di Andrea Becattini, segretario del circolo del Partito della Rifondazione Comunista di Borgo San Lorenzo, che interviene dopo il confronto tra il governatore e gli amministratori locali sui danni causati dall’ondata di maltempo dello scorso 14 marzo.
Il punto critico, secondo Becattini, è la mancanza di certezze sui fondi che dovranno coprire i numerosi interventi urgenti già avviati, soprattutto in ambito viario: “Le nostre amministrazioni – spiega – sono state costrette a intervenire tempestivamente per garantire la riapertura non solo delle arterie principali, come il collegamento tra Firenze e Faenza, ma anche di quelle secondarie che permettono ai cittadini di raggiungere le proprie abitazioni o i centri abitati più isolati. Interventi indifferibili, ma il cui costo non può ricadere esclusivamente sui bilanci comunali.”
Da qui la richiesta, ribadita con forza, di garanzie immediate sullo stanziamento delle risorse, senza dover attendere esclusivamente la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale da parte del Governo: “Quella dichiarazione è attesa e necessaria, certo, ma non può diventare un alibi per rinviare ancora la messa a disposizione dei fondi”.
Una crisi dentro una crisi
Becattini sottolinea come la situazione attuale non sia figlia solo dell’evento alluvionale di marzo, ma di un quadro strutturale critico da tempo trascurato: “Il dissesto idrogeologico, i problemi della rete stradale e ferroviaria erano già presenti prima del maltempo. Oggi quella fragilità cronica è semplicemente esplosa sotto la spinta dell’ennesimo evento climatico estremo”.
Proprio per questo, secondo il PRC mugellano, serve un piano vero, che guardi oltre l’emergenza: “Dall’incontro di ieri non è emerso nulla di concreto rispetto a una strategia strutturale. Ma è questo ciò di cui il Mugello ha davvero bisogno: manutenzione ordinaria, prevenzione, tutela del territorio. E queste misure andavano inserite nel cosiddetto piano speciale, che invece rischia di ridursi a un elenco di interventi tampone”.
“Sicurezza, vivibilità e futuro: questa è la vera urgenza”
“Salvaguardare il nostro territorio non significa solo affrontare l’emergenza – conclude Becattini – ma mettere in campo soluzioni di lungo periodo, per garantire sicurezza e vivibilità a chi qui vive, lavora, costruisce comunità. Ed è questo, più di tutto, che ancora stiamo aspettando.”

