Barberino di Mugello rinnova il suo impegno per una comunità più inclusiva e consapevole. In occasione della Giornata internazionale contro l’omofobia, la transfobia e la bifobia, il Comune traccia un bilancio positivo del progetto Crescere Insieme, il ciclo di incontri dedicato all’educazione all’affettività, al rispetto e alla valorizzazione delle differenze.
Un percorso nato dalla rete RE.A.D.Y
L’iniziativa nasce dall’adesione del Comune alla rete RE.A.D.Y ed è stata sostenuta dalla Regione Toscana. L’obiettivo è stato chiaro fin dall’inizio: offrire strumenti concreti per affrontare temi spesso lasciati ai margini, ma centrali nella crescita dei ragazzi e nel dialogo tra scuola e famiglie.
Il progetto ha coinvolto l’Istituto Comprensivo Stefano Catani, la Consulta dei Genitori e il Centro Piume, costruendo un percorso rivolto a studenti, genitori di bambini tra i 9 e i 12 anni e famiglie di adolescenti.
Educazione all’affettività e rispetto delle differenze
Gli incontri hanno affrontato la complessità delle relazioni, il valore del consenso, il benessere emotivo e la necessità di riconoscere ogni persona senza pregiudizi. Un lavoro che ha puntato sulla prevenzione culturale, partendo dai luoghi in cui bambini e adolescenti crescono ogni giorno.
Per l’assessora alle politiche educative e scolastiche Anna Nuti, il progetto ha portato l’educazione all’affettività “fuori dai tabù e dentro i luoghi della crescita”. La scuola, in questa visione, diventa uno spazio dove non si trasmettono solo nozioni, ma si costruiscono strumenti di cittadinanza.
Una risposta concreta ai bisogni delle famiglie
Il buon riscontro degli incontri conferma l’interesse delle famiglie verso percorsi capaci di accompagnare i ragazzi nelle relazioni quotidiane, nel confronto con gli altri e nella comprensione delle differenze.
Crescere Insieme ha segnato così un passaggio importante per Barberino di Mugello, che punta a rafforzare politiche pubbliche attente non solo all’istruzione, ma anche al benessere emotivo e sociale della comunità.

