Home » Barberino di Mugello denuncia i disagi per la posa della fibra ottica: documentate decine di irregolarità

Barberino di Mugello denuncia i disagi per la posa della fibra ottica: documentate decine di irregolarità

di Leonardo Romagnoli

Non basta portare la banda ultralarga nei territori: occorre farlo bene, nel rispetto delle infrastrutture esistenti e della sicurezza dei cittadini. È il messaggio forte e chiaro che arriva dal Comune di Barberino di Mugello, che ha deciso di scrivere direttamente al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ad Infratel, a FiberCop e a OpenFiber per denunciare lo stato in cui versano molte aree dopo gli interventi di posa della fibra ottica.

Il Comune ha raccolto in un dossier dettagliato oltre 40 segnalazioni di interventi eseguiti in modo scorretto o superficiale. Il documento, composto da più di 30 pagine corredate da centinaia di fotografie geolocalizzate, mostra con chiarezza quanto accaduto in diversi punti del territorio comunale: marciapiedi mal ripristinati, manto stradale danneggiato, asfalto rattoppato con evidenti dislivelli e situazioni di potenziale pericolo per pedoni e automobilisti.

Una situazione non nuova, ma che nell’ultimo anno ha raggiunto livelli tali da rendere necessario un intervento istituzionale. Come si legge nella lettera inviata agli enti competenti:
“Nel corso dell’ultimo anno sono stati eseguiti oltre 40 controlli ufficiali sulle opere di posa, con il rilascio di 13 sanzioni amministrative e numerose segnalazioni relative a permessi di cantierizzazione irregolari, violazioni normative e ripristini eseguiti in modo non conforme”.

Il problema, quindi, non riguarda solo l’aspetto estetico o urbanistico, ma tocca la sicurezza e la qualità della vita dei residenti. A ribadire il concetto è il vicesindaco Paolo Tagliaferri, che ha seguito da vicino la questione:
“Le principali criticità rilevate riguardano danni diffusi al manto stradale, marciapiedi rattoppati in modo approssimativo o non ripristinati, con conseguenti rischi per la sicurezza di pedoni e automobilisti”, ha dichiarato.

Secondo Tagliaferri, si è di fronte a un vero e proprio scempio, che impone una presa di posizione netta da parte dell’amministrazione:
“Mantenendo la piena competenza sulla tutela del suolo e dell’incolumità pubblica, abbiamo richiesto ai soggetti coinvolti un intervento urgente per un ripristino corretto e duraturo delle aree interessate”.

Ma la lettera non si limita alla denuncia. Il Comune propone anche una strategia più ampia di intervento, basata su collaborazione e prevenzione:
“Nell’auspicio di trovare una soluzione concreta, riteniamo necessario un miglior coordinamento tra le realtà coinvolte e la condivisione di una strategia comune con Regione Toscana, ANCI nazionale, ANCI Toscana e Infratel”.

Fra le richieste, anche una revisione dei capitolati tecnici, l’introduzione di meccanismi di controllo più efficaci, sanzioni più incisive e garanzie finanziarie a tutela delle amministrazioni comunali. Strumenti che possano impedire che situazioni simili si ripetano, soprattutto in contesti come quello mugellano, dove la qualità dell’ambiente urbano e la sicurezza sono elementi fondamentali per la comunità.

Il dossier ora è nelle mani delle autorità competenti. Resta da vedere se il richiamo di Barberino di Mugello verrà accolto e se il tema della qualità degli interventi per la digitalizzazione del Paese sarà affrontato con la dovuta serietà. Perché portare la fibra è importante, ma non può significare lasciare dietro di sé danni e disagi.


Potrebbe anche piacerti

Lascia un commento

Mostra/Nascondi Podcast Player
-
00:00
00:00
Update Required Flash plugin
-
00:00
00:00