Dopo anni di attese e segnalazioni, sono stati finalmente completati i lavori di messa in sicurezza e riqualificazione parziale di due importanti arterie stradali a Barberino, Via del Cerreto e Via del Tabernacolo. Interventi attesi da tempo, in quanto le strade versavano in condizioni critiche e rappresentavano un rischio concreto per la sicurezza di automobilisti e pedoni.
Il Comune è riuscito a portare a termine i lavori nonostante una complicata situazione giuridica: le strade in questione, infatti, risultano ancora formalmente di proprietà privata, un dettaglio che ha reso più complesso l’intervento e che continua a rappresentare un ostacolo per una gestione strutturale e definitiva.
Come ha spiegato il Vicesindaco e Assessore ai Lavori Pubblici Paolo Tagliaferri, l’Amministrazione si è attivata fin dal primo anno di mandato per trovare una soluzione operativa che permettesse di intervenire, anche in via straordinaria, al fine di garantire la sicurezza pubblica.
«Ci siamo trovati di fronte a una situazione complessa dal punto di vista giuridico – ha spiegato Paolo Tagliaferri – ma era doveroso intervenire. La situazione delle due strade era diventata insostenibile, con buche e dissesti che mettevano a rischio la circolazione. In collaborazione con la Polizia Municipale, abbiamo predisposto una relazione tecnica che ha evidenziato tutte le criticità, permettendoci di pianificare un’azione concreta».
L’intervento, dal valore complessivo di circa 50mila euro, ha riguardato la fresatura e riasfaltatura dei tratti più danneggiati della carreggiata, con un’attenzione particolare alla copertura delle buche più pericolose. Non si tratta, tuttavia, di un rifacimento completo delle strade, operazione che spetterebbe alla proprietà privata e non al Comune.
Un nodo irrisolto resta quello della proprietà: la possibilità di acquisire queste vie al patrimonio pubblico è ancora lontana, a causa di una serie di ostacoli burocratici e tecnici. Le strade risalgono a lottizzazioni degli anni ’80, e oggi i rapporti con le aziende che le realizzarono sono resi complicati dal fatto che molte di esse non sono più operative. Inoltre, la presenza di più proprietari privati rende la procedura ancora più intricata.
«Stiamo comunque valutando tutte le possibilità per un’eventuale acquisizione pubblica dell’area – ha precisato Tagliaferri – ma si tratta di un processo lungo e complicato. La volontà politica però c’è, perché crediamo che queste strade debbano entrare a pieno titolo nel patrimonio comunale per poter garantire manutenzione e sicurezza in modo continuativo».
In attesa di sviluppi futuri sull’acquisizione definitiva, l’intervento appena concluso rappresenta un importante passo avanti per la sicurezza stradale in una zona densamente abitata e trafficata, che da anni aspettava un segnale concreto da parte delle istituzioni.
L’Amministrazione, pur consapevole delle difficoltà giuridiche e tecniche, ha scelto di non restare ferma, adottando una soluzione tampone che ha dato una prima risposta ai bisogni della cittadinanza. E adesso si guarda al futuro con la volontà di risolvere alla radice un problema che si trascina da oltre quarant’anni.


