Barberino del Mugello: sversamento fognario. Analisi di Arpat

Barberino del Mugello: sversamento fognario

Prelevati campioni di acqua da parte del personale ARPAT

Barberino del Mugello: sversamento fognario

Il 5 e il 6 febbraio 2024, il personale ARPAT ha effettuato due sopralluoghi presso la stazione di sollevamento fognario di Andolaccio e Cavallina, nel Comune di Barberino del Mugello, a seguito del protrarsi di una disfunzione al sollevamento fognario che recapita nel torrente Stura, alla confluenza con l’invaso di Bilancio.

In occasione dei sopralluoghi, gli operatori hanno prelevato due campioni di acqua per l’analisi, uno nell’invaso e l’altro all’ingresso dell’impianto di potabilizzazione. Al momento, non disponiamo dei risultati analitici, che, comunque, vi forniremo appena possibile.

Il 5 febbraio 2024, Publiacqua ha, prima, comunicato all’Agenzia e ad altre Amministrazioni: Regione Toscana, Autorità idrica Toscana, Azienda Sanitaria e Comune, la conclusione dei lavori sulla tubazione della fognatura e la riattivazione dei sollevamenti, e successivamente, nella stessa data, un nuovo fermo dovuto ad uno sversamento fognario per un’ostruzione.

I lavori di manutenzione alla tubatura del sollevamento fognario erano noti all’Agenzia, come agli altri enti che, agli inizi di gennaio 2024, aveva ricevuto la comunicazione di inizio lavori da parte di Publiacqua.

Tutte le amministrazioni pubbliche coinvolte, e sopra citate, erano, quindi, a conoscenza dell’avvio di lavori di manutenzione straordinari ed urgenti consistenti della sostituzione di un tratto di tubazione del sollevamento fognario e della disattivazione del sollevamento, per tutta la durata della manutenzione.

Nella stessa comunicazione, Publiacqua si impegnava ad effettuare il monitoraggio della qualità dell’acqua prelevata dalla zattera galleggiante a servizio di alcuni impianti potabili nel Comune di Barberino di Mugello.

A metà di gennaio 2024, Publiacqua aveva fatto sapere che la manutenzione si sarebbe protratta oltre i termini preventivati. Negli stessi giorni, il personale di ARPAT ha effettuato un primo prelievo di acqua, oggetto tuttora di analisi ma, dai primi dati, non emergono valori anomali. Per quanto riguarda, invece, la qualità dell’acqua potabile, si rimanda all’azienda sanitaria, competente per quest’aspetto.

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