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Rifugio I Diacci, pubblicato il bando per la gestione: concessione di 12 anni e apertura prevista in autunno

di Leonardo Romagnoli

Dopo un lungo periodo di chiusura per lavori di ristrutturazione, il Rifugio I Diacci è pronto a tornare a nuova vita. Il bando per l’affidamento in concessione della struttura, situata nel comune di Palazzuolo sul Senio, è stato finalmente pubblicato. Una concessione della durata di 12 anni, rivolta a soggetti privati, associazioni e operatori del settore escursionistico, con scadenza per la presentazione delle offerte fissata al 18 settembre 2025 alle ore 12.00.

La gestione precedente, affidata alla cooperativa Ischetus, si è conclusa nel frattempo, e già da qualche mese si parlava di una possibile nuova assegnazione. Ora l’Unione Montana dei Comuni del Mugello, proprietaria dell’immobile, ha formalizzato l’opportunità per rilanciare uno dei rifugi più suggestivi dell’Appennino tosco-romagnolo.

Un rifugio strategico nel cuore del Giogo-Casaglia

Il Rifugio I Diacci si trova lungo la valle del Rovigo, in prossimità del Passo della Sambuca, immerso nel complesso forestale del Giogo-Casaglia, in un’area ad alta vocazione escursionistica e naturalistica. La struttura, recentemente oggetto di interventi di riqualificazione, comprende:

  • l’edificio principale
  • l’ex fienile (attualmente non utilizzabile)
  • l’appartamento del gestore
  • il bivacco
  • resedi e terreni annessi

Si tratta quindi di un complesso articolato, che offre grandi potenzialità per attività turistico-ricettive, culturali, didattiche e ambientali.

Condizioni economiche del bando

Il canone annuo minimo, a base d’asta, è fissato in 15.000 euro, ma le offerte dovranno prevedere rialzi rispetto a questa cifra. Va precisato che sono previste agevolazioni nei primi anni della concessione:

  • Nel 2025, il gestore pagherà solo il 5% della cifra offerta, considerando l’anno ormai avanzato.
  • Nel 2026, con l’ex fienile ancora inagibile per lavori in corso, il canone dovuto sarà del 70%.

Un modo per favorire l’avvio dell’attività e compensare le limitazioni iniziali legate all’utilizzo incompleto del complesso.

Un progetto da costruire

I partecipanti dovranno presentare un progetto dettagliato di “utilizzazione e valorizzazione” della struttura. Il progetto dovrà prevedere:

  • apertura obbligatoria del ristorante e dell’area pernottamento nei periodi dal 1° giugno al 30 settembre, dal 23 dicembre al 7 gennaio e durante le festività pasquali
  • gestione della manutenzione ordinaria dell’immobile e del sentiero della biodiversità limitrofo

Alla selezione potranno partecipare:

  • persone fisiche o giuridiche
  • associazioni (costituite o costituende)
  • soggetti privati che agiscano in nome o per conto di una futura realtà giuridica

Tutte le offerte dovranno pervenire in forma cartacea, in un plico chiuso, indirizzato a:
Unione Montana dei Comuni del Mugello – Via Palmiro Togliatti n. 45 – 50032 Borgo San Lorenzo (FI)
entro le ore 12.00 del 18 settembre 2025.

L’apertura delle buste è prevista per il giorno successivo, 19 settembre alle ore 10.00, a cura di una commissione apposita.

Criteri di valutazione

Le proposte saranno valutate con un sistema a punteggio, così articolato:

  • Massimo 55 punti: qualità e coerenza del progetto di valorizzazione
  • Massimo 30 punti: offerta economica
  • Massimo 15 punti: tipologia e profilo del soggetto proponente

Una formula che premia sia l’investimento economico che la qualità e sostenibilità della proposta.

Interesse già alto

Secondo quanto riferito da Stefano Manni, dell’Ufficio Demanio dell’Unione Montana del Mugello, l’interesse per il bando era già vivo ancor prima della sua pubblicazione. Tra i soggetti che si sono fatti avanti:

  • una associazione fiorentina legata al mondo dell’escursionismo e della mountain bike
  • un gruppo di cittadini non ancora costituiti in forma associativa
  • la cooperativa Ischetus, precedente gestore, che potrebbe ripresentare la propria candidatura

Segnali concreti che fanno ben sperare per un rilancio effettivo della struttura entro tempi ragionevoli.

Riapertura possibile entro l’autunno

“La nostra ipotesi – spiega Manni – è di procedere con l’aggiudicazione definitiva entro 15 giorni dall’apertura delle buste, quindi entro i primi giorni di ottobre, per arrivare a una riapertura concreta entro un mese da quel momento.”

Questo significa che, se tutto andrà secondo le previsioni, il Rifugio I Diacci potrebbe tornare operativo già nell’autunno 2025, proprio in tempo per la stagione dei boschi, dei funghi e delle escursioni più suggestive.

Altri bandi in arrivo

L’Unione Montana fa sapere che non si fermerà qui: sono già in programma altri bandi per la concessione di rifugi nella zona, tra cui quelli di:

  • Valdiccioli
  • Cannova
  • Frassineta

Nel frattempo, l’immobile di Casa all’Alpe è stato già assegnato. Un segnale forte di attenzione verso la valorizzazione del patrimonio montano e la promozione di forme di turismo sostenibile, capaci di rivitalizzare le aree interne.


Il nuovo bando per la gestione del Rifugio I Diacci rappresenta una grande opportunità per operatori, associazioni e appassionati di montagna, che vogliano mettersi in gioco in un contesto naturale di straordinaria bellezza. Una sfida non solo economica ma anche culturale e ambientale, per restituire vita a un presidio fondamentale del territorio.

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