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Bandi sulla sicurezza integrata della Regione Toscana

di Leonardo Romagnoli

La giunta regionale fissa le regole ed ha approvato lo schema per due nuovi bandi sulla sicurezza integrata  e per un accordo con le Università degli studi di Firenze, Siena e Pisa per la formazione per i dipendenti degli enti pubblici.

Riguardano il finanziamento di nuove telecamere, ‘intelligenti’ e collegate in rete, per controllare strade e piazze, ma anche l’ulteriore allargamento della sperimentazione dei ‘vigili di prossimità’. Interessano la rigenerazione dei quartieri, con il coinvolgimento essenziale di chi ci vive.

Il primo bando, che uscirà a breve,  impegna 477 mila euro per l’installazione di nuovi sistemi di videosorveglianza, con contributi da 10 a 80 mila euro a seconda della grandezza del comune. In tre anni, dal 2016,  la Regione Toscana ha già distribuito contributi per 3,3 milioni per finanziare telecamere nei territori. Ne hanno beneficiato 228 Comuni e 18 Unioni, 172 progetti in tutto. Le telecamere costituiscono un deterrente e sono di aiuto per gli organi preposti in caso di indagini. Soprattutto sono utili se interconnesse, armonizzate nella tecnologia per una migliore condivisione dei dati e su questo la Regione sta avviando un ulteriore progetto.

Il secondo bando appena approvato, anch’esso pronto ad uscire, stanzia 800 mila euro, sempre destinati ai Comuni, per azioni integrate finalizzate a promuovere una rinnovata socialità dei quartieri più fragili attraverso reti di comunità e iniziative di animazione, per sostenere e promuovere nuove funzioni di spazi e immobili inutilizzati o sottoutilizzati  – sia che siano fondi privati oppure beni comuni – con interventi anche temporanei di sperimentazione di nuovi usi. I contributi potranno coprire fino al 70 per cento della spesa ed un massimo di 70 mila euro.

L’obiettivo è evidente: promuovere nuovi modelli di gestione degli spazi urbani ispirati alla collaborazione e che valorizzino il contributo dell’associazionismo e della cittadinanza attiva, sostenere la cultura che è una componente essenziale per prevenire il degrado urbano,  promuovere anche il diritto alla partecipazione e a usufruire dello spazio urbano e intervenire, con iniziative di animazione sociale, per contrastare i comportamenti notturni che turbano invece quiete e sicurezza.

A scuola di sicurezza all’Università
Oltre alle misure a sostegno della sicurezza integrata, la Regione ha deciso di finanziare con 75 mila euro un accordo con le tre università di Firenze, Pisa e Siena, che consente la partecipazione a corsi di alta formazione ai dipendenti degli enti locali. La Regione coprirà circa 25 quote di iscrizione. I corsi, di 90 ore e modellati in tre edizioni sulle tre diverse realtà territoriali, propongono l’approfondimento dei temi della sicurezza integrata nei diversi aspetti di competenza degli enti locali: dagli aspetti politico istituzionale alle risorse fornite dalle ultime tecnologie, fino al ruolo della società civile.

 

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