Il Banco Fiorentino – Mugello Impruneta Signa – Credito Cooperativo porta all’approvazione dell’assemblea dei soci il bilancio d’esercizio 2025. Il documento, già approvato dal Consiglio di amministrazione, sarà presentato il 26 aprile.
L’istituto chiude l’anno con risultati positivi in uno scenario economico segnato da tensioni internazionali, incertezze sui mercati e dal forte calo dei tassi di interesse deciso dalla Banca Centrale Europea, che nel corso del 2025 ha effettuato otto riduzioni consecutive, portando il tasso di riferimento dal 4% al 2%.
Nel corso dell’anno si è inoltre conclusa l’operazione di incorporazione del compendio di Banca Pisa e Fornacette, perfezionata il 17 febbraio 2025.
I numeri del bilancio 2025
L’esercizio si è chiuso con un utile netto di 40,781 milioni di euro. Cresce anche la raccolta complessiva da clientela, che raggiunge quota 2,6 miliardi di euro.
Gli impieghi destinati a famiglie e imprese si attestano a 1,297 miliardi di euro, confermando il ruolo del Banco Fiorentino nel sostegno all’economia locale.
Sul fronte della qualità del credito, il Gross NPL Ratio scende al 3,4%, senza operazioni di cessione. Il deteriorato netto si ferma a 5,6 milioni di euro, mentre il Texas Ratio si posiziona all’1,5%. Il tasso di copertura del credito deteriorato sale all’87,6%.
Tra gli altri indicatori, il Cost Income Ratio è pari al 55%, il ROE raggiunge l’11,66% e i profili di liquidità vengono definiti solidi e stabili.
Patrimonio in crescita
Restano elevati anche i coefficienti patrimoniali. Il CET1 Ratio si attesta al 35,50%, mentre il patrimonio netto sale a 366 milioni di euro.
Dati che rafforzano la posizione della banca e consolidano la capacità di affrontare nuove sfide in un mercato sempre più competitivo.
Le parole del presidente Paolo Raffini
Per il presidente Paolo Raffini, i risultati ottenuti assumono ancora più valore alla luce del contesto in cui sono maturati e del percorso di integrazione avviato con la realtà acquisita.
Secondo Raffini, il Banco Fiorentino ha dimostrato di saper crescere mantenendo al tempo stesso capacità di innovazione, con l’obiettivo di restare una banca locale vicina alle esigenze di famiglie e imprese.
Il commento del direttore generale Davide Menetti
Soddisfazione anche da parte del direttore generale Davide Menetti, che sottolinea il consolidamento dell’identità dell’istituto e la validità delle scelte strategiche adottate negli ultimi anni.
Menetti evidenzia un modello distributivo fondato sulla relazione con soci e clienti, in grado di unire sviluppo, innovazione e presenza sul territorio, in una fase di forte concentrazione del sistema bancario.
Il legame con il territorio
Tra i punti centrali ribaditi dai vertici della banca c’è il rapporto con le comunità locali. Il Banco Fiorentino conferma la volontà di raccogliere risorse nei territori per reinvestirle a sostegno delle imprese, degli investimenti e della crescita economica.
Resta confermato anche l’impegno verso il terzo settore, le associazioni e le realtà sociali che operano quotidianamente nelle aree servite dall’istituto.
L’obiettivo dichiarato è continuare a rappresentare un punto di riferimento stabile per soci e clienti, mantenendo il profilo di banca di comunità radicata nei territori.
