I bambini Saharawi ospitati in Toscana sono stati accolti nei giorni scorsi nelle Pediatrie dell’ospedale del Mugello e del Santa Maria Annunziata di Firenze per visite, esami e accertamenti clinici previsti dal protocollo regionale.
L’iniziativa rientra nel percorso di accoglienza sanitaria promosso dalla Asl Toscana centro per i minori provenienti dai campi profughi Saharawi.
Controlli sanitari all’ospedale del Mugello
Una parte delle visite si è svolta presso la Pediatria dell’ospedale di Borgo San Lorenzo. Gli esami sono stati distribuiti su due giornate e hanno coinvolto bambini e bambine arrivati sul territorio per il periodo di accoglienza estiva.
Il personale sanitario ha effettuato i controlli previsti, verificando le condizioni generali di salute dei piccoli pazienti e predisponendo, dove necessario, ulteriori approfondimenti.
“È stata una bellissima esperienza ricevere in reparto questi bambini e riuscire a instaurare con loro un clima di fiducia”, ha dichiarato Rosalia Di Silvio, direttrice della Pediatria dell’ospedale di Borgo San Lorenzo.
Visite anche al Santa Maria Annunziata
Gli accertamenti sono proseguiti nella Pediatria dell’ospedale Santa Maria Annunziata di Firenze, diretta da Gianpaolo Mirri.
Nel presidio fiorentino sono stati eseguiti esami clinici e approfondimenti sullo stesso gruppo di minori. Complessivamente, nei due reparti pediatrici, sono stati accolti circa dieci bambini.
Il protocollo di accoglienza della Regione Toscana
I controlli sanitari fanno parte del protocollo predisposto dalla Regione Toscana per i minori Saharawi ospitati durante l’estate da associazioni e famiglie del territorio.
Il programma permette di sottoporre i bambini a visite specialistiche difficilmente accessibili nei campi profughi, dove le condizioni climatiche e la disponibilità limitata di strutture sanitarie rendono più complessa l’assistenza medica.
L’accoglienza nelle strutture della Asl Toscana centro rappresenta quindi un passaggio importante del soggiorno, con controlli mirati e la possibilità di individuare eventuali necessità terapeutiche.

