Guardando all’orizzonte del 2026, il Mugello si prepara a vivere una stagione di rinnovato vigore culturale. L’annuncio del concerto di Luca Carboni al Parco di Pratolino nell’ambito del Musart Festival è solo la punta di diamante di una programmazione che vede il territorio protagonista dei grandi circuiti artistici. Tuttavia, lo splendore che si augura a questa terra non è solo quello dei riflettori, ma quello più intimo di una comunità che sa rinnovarsi senza perdere l’anima.
Le sfide del nuovo anno saranno molteplici. Sul piano amministrativo, la lotta dei sindaci per criteri più giusti nei finanziamenti ai comuni montani indica la volontà di non restare ai margini dello sviluppo regionale. Sul piano sociale, l’integrazione e l’accoglienza restano temi centrali, come narrato nei blog della radio che riportano storie di successo di nuovi cittadini che trovano nel Mugello una patria elettiva.
L’augurio per il 2026 si intreccia con la saggezza dei poeti. Seguendo le parole di Elli Michler, il dono più prezioso che Radio Mugello vuole offrire ai suoi ascoltatori è il tempo: tempo per stupirsi, tempo per fidarsi, tempo per guardare le stelle e per perdonare. In un’epoca dominata dalla velocità digitale, la radio invita a riscoprire la lentezza di un viaggio lungo la Sieve o di una passeggiata nei castagneti di Marradi.
Giunti alla soglia di un nuovo capitolo, è necessario volgere lo sguardo a chi, dietro un microfono o un mixer, permette a questa voce di continuare a scorrere. Citando la poesia di Erri De Luca, il brindisi di Capodanno deve andare a chi è di turno: in ospedale, in treno, in autostrada e, non ultimo, in radio. Sono queste persone a garantire che la notte non sia mai del tutto silenziosa e che il passaggio tra gli anni avvenga all’insegna della condivisione.
L’augurio di Radio Mugello per lo splendido 2026 che ci attende è un augurio di resilienza e di bellezza. È l’augurio che “tutto vada per il meglio nel peggiore dei mondi possibili”, come scriveva con amaro ottimismo Dino Campana, ma soprattutto che ogni cittadino del Mugello possa trovare il proprio spazio di felicità. Che le piazze dei nostri borghi continuino a essere luoghi di incontro e non solo di transito, che le acque della Sieve restino limpide e che le vette dell’Appennino continuino a proteggere i nostri sogni.
Il 2026 sarà l’anno in cui il Mugello confermerà la sua vocazione di terra di confine che non divide, ma unisce. Un territorio dove la “vita che non si conosce” è attesa con fiducia, sapendo che il caso inizierà a trattare bene chi sa guardare al futuro con occhi nuovi, come suggerito da Giacomo Leopardi. Dalla sede di Borgo San Lorenzo, attraverso i 99 FM e ogni dispositivo digitale, Radio Mugello continuerà a trasmettere quella musica che è “una serie di trecentosessantacinque opportunità”, pronta a vibrare ancora una volta nel cuore di chiunque ami questa splendida valle.
In definitiva, lo splendore del 2026 non risiederà in eventi grandiosi, ma nella quotidiana capacità di restare umani, solidali e profondamente legati alle proprie radici. Che sia un anno di “aria rosa”, di sorrisi masticati e di sogni bianchi, in cui la voce della radio possa continuare a dire, con orgoglio e commozione: “Tu chiamale, se vuoi, emozioni”.
Un augurio di ogni bene a tutti voi !!

