Le aree interne rappresentano una delle sfide più urgenti per il futuro del nostro territorio. Luoghi di straordinaria bellezza e valore identitario che, troppo spesso, si trovano a fare i conti con carenze strutturali, servizi inadeguati e risorse distribuite in modo frammentario.
Sono questi i temi emersi sabato 12 luglio a Marradi, nella storica cornice di Palazzo Torriani, durante l’incontro organizzato da Fratelli d’Italia di Marradi dal titolo “Terre di confine tra Toscana e Alto Mugello”. L’appuntamento ha visto la partecipazione, oltre a circa 100 persone, di Fabio Gurioli, coordinatore del circolo di Fratelli d’Italia di Marradi e responsabile provinciale aree interne, Alessandro Tommasi, candidato alla Presidenza della Regione Toscana per Fratelli d’Italia, e la Consigliera Regionale Elisa Tozzi.
Il confronto ha fatto emergere criticità ormai strutturali: l’assenza di un piano organico di valorizzazione delle aree interne, la carenza di investimenti con cronoprogrammi chiari e verificabili, la gestione inefficiente dei fondi pubblici e il progressivo impoverimento dei servizi essenziali, a partire da sanità e scuola.
Tra le proposte di Fratelli d’Italia, è stata ribadita l’importanza di:
- Una fiscalità di vantaggio, con l’azzeramento dell’IRAP per le imprese che operano nei territori marginali, per incentivare l’occupazione e ridurre i costi fissi.
- Un piano straordinario di manutenzione e prevenzione del dissesto idrogeologico, dotato di cronoprogrammi vincolanti e verificabili.
- Il potenziamento dei servizi essenziali, sfruttando le tecnologie digitali per garantire ai cittadini un accesso adeguato a sanità, istruzione e servizi amministrativi.
“Non è più accettabile – ha dichiarato Alessandro Tommasi – che le aree interne siano ostaggio di interventi episodici e di una gestione opaca delle risorse. Dobbiamo uscire dalla logica emergenziale e mettere in campo una strategia di lungo periodo che restituisca dignità, sicurezza e prospettive di sviluppo a queste comunità.”
“Le criticità denunciate oggi – ha aggiunto Elisa Tozzi – confermano che serve un cambio di passo, con una classe dirigente capace di trasformare gli annunci in progetti realizzati.”
La partecipazione attenta e numerosa all’incontro ha dimostrato quanto sia sentita l’esigenza di un’azione concreta, che restituisca centralità a territori troppo spesso dimenticati.




