Riceviamo e pubblichiamo
Aree interne e montane, la maggioranza in Unione presenta una mozione contro la logica del declino.
“Il Consiglio dell’Unione deve esprimersi e difendere con forza le prerogative del Mugello e Alto Mugello dopo lo stop alla riforma Calderoli”
Come gruppi di maggioranza in Unione Montana dei Comuni del Mugello, abbiamo presentato una mozione a difesa e rilancio delle aree interne e montane, esprimendo una ferma opposizione alla logica del declino contenuta nel nuovo Piano Strategico Nazionale delle Aree Interne e ai criteri di declassificazione dei Comuni montani basati esclusivamente su altimetria e pendenza.
La notizia del rinvio del decreto attuativo sulla classificazione dei Comuni montani rappresenta un segnale, ora è fondamentale cambiare i criteri per non condannare il Mugello.
Esprimiamo una ferma opposizione alla logica del declino e ai criteri di declassificazione basati esclusivamente su parametri fisici come altimetria e pendenza, che rischierebbero di escludere dalla “mappa della montagna” ben 67 comuni toscani, colpendoci direttamente.
Con questo atto intendiamo portare la discussione dentro il Consiglio dell’Unione, affinché l’assemblea si esprima in modo chiaro e, speriamo, unitario. Bene l’apertura del Ministro Calderoli a un confronto con le Regioni, ma chiediamo che non sia un semplice rinvio tecnico: serve un cambio di paradigma, non si può certo tollerare la logica del declino contenuta nel nuovo Piano Strategico Nazionale delle Aree Interne e i criteri di declassificazione dei Comuni montani basati esclusivamente su altimetria e pendenza.
Come sottolineato anche dal mondo accademico e dai geografi, la classificazione non può ignorare i fattori sociali: densità abitativa, presenza di servizi essenziali e fragilità idrogeologica devono essere i nuovi pilastri della riforma.
La mozione si inserisce in piena coerenza con l’appello lanciato dal Presidente e dalla Giunta dell’Unione, che hanno denunciato l’iniquità dei parametri previsti dalla legge 131/2025. Una posizione, quella dei Sindaci, che condividiamo pienamente: non possiamo accettare che il nostro territorio venga trattato come un “territorio di serie B” solo perché non rispetta rigidi calcoli geometrici, ignorando la realtà quotidiana di chi vive e lavora in Appennino.
Riteniamo inaccettabile l’idea che parti del Paese vengano considerate “irrimediabilmente destinate al declino”. Difendere lo status di Comune montano significa difendere l’accesso al Fondo per lo Sviluppo delle Montagne Italiane, le deroghe per scuole e ospedali e i presidi contro il dissesto idrogeologico.
Con questa mozione chiediamo che l’Unione Montana del Mugello si unisca con forza all’azione di ANCI Toscana e della Regione per esercitare una pressione politica efficace. Non è una battaglia di colore politico, ma una questione di sopravvivenza: difendere la montagna significa difendere l’equilibrio dell’intero territorio regionale.
Per il gruppo “CSX Per Il Mugello” – Filippo Giordano Allkurti
Per il gruppo “Democratici di Centrosinistra per il Mugello” – Alessio Meloni

