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Alzheimer, arte e musei come sostegno alla cura: i progetti di Airalzh arrivano anche in Mugello

di Leonardo Romagnoli

In vista della Giornata mondiale dell’Alzheimer, che ricorre lunedì 21 settembre, Airalzh ETS – Associazione Italiana Ricerca Alzheimer, con sede a Barberino di Mugello, rilancia il proprio impegno nello studio di percorsi non farmacologici capaci di migliorare la qualità della vita delle persone affette da demenza, dei loro familiari e dei caregiver.

L’arte e la cultura possono infatti offrire occasioni di relazione, stimolare emozioni e contrastare l’isolamento che spesso accompagna la malattia. Da questa convinzione nascono diversi progetti promossi o sostenuti dall’associazione all’interno dei musei italiani.

In Toscana prenderà il via a fine settembre “Tracce di Memoria”, articolato in cinque incontri gratuiti al Museo dei Ferri Taglienti di Palazzo dei Vicari, a Scarperia, e nella Sala Vangi di Palazzo Pretorio, a Barberino di Mugello. Le attività saranno condotte da educatori museali e geriatrici del Museo e Istituto Fiorentino di Preistoria, nell’ambito della rete Musei Toscani per l’Alzheimer. Per chi ne farà richiesta sarà disponibile anche un servizio di trasporto. Il progetto è stato sviluppato insieme alle associazioni del territorio e alla Società della Salute del Mugello, con il sostegno dei fondi dell’Otto per mille valdese. Airalzh ETS

Accanto alle esperienze nei musei, Airalzh sta lavorando per dare basi scientifiche più solide all’impiego dell’arteterapia. Dal 2024 l’associazione promuove il Bando “Art Therapy”, destinato a finanziare studi sulle tecniche artistiche applicate alle persone con Alzheimer o con disturbo cognitivo lieve.

La prima edizione ha sostenuto con 50mila euro il progetto “CARTA – Creatività ed ARTeterapiA”, che utilizza fogli di carta riciclata, collage, strappi e impasti materici come strumenti espressivi. Lo studio, della durata di due anni, coinvolge 120 pazienti e punta a misurare gli effetti del percorso sulle capacità cognitive, emotive e relazionali. Bando Art Therapy 2024

L’obiettivo non è sostituire le terapie tradizionali, ma affiancarle con attività capaci di favorire il benessere, la comunicazione e la partecipazione sociale. Un percorso nel quale il museo e il laboratorio artistico diventano luoghi di incontro, inclusione e ricerca, restituendo centralità alla persona anche quando la memoria comincia a venir meno.

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