Firenze 7 aprile 2025 – “Alla deputata Mazzetti che invita alla collaborazione di tutti gli enti per andare a rintracciare gli atti degli anni ‘70 che hanno permesso la discarica nei pressi del fiume Rovigo, mi rivolgo con altrettanto spirito di collaborazione per chiederle come mai dopo tre settimane i territori alluvionati del Mugello stiano aspettano ancora la dichiarazione di ‘stato di calamità naturale’ da parte del Governo. L’invito a Regione e Consorzio di Bonifica a intervenire urgentemente sarebbe davvero costruttivo se chiedesse al Governo che sostiene altrettanta urgenza nel decretare lo stato di emergenza nazionale. E per quanto riguarda le accuse di scarsa manutenzione degli argini del fiume Rovigo accusando il Consorzio di Bonifica vorrei ricordare all’onorevole Mazzetti che quel contesto è una area protetta ‘Sic’, cioè un sito ambientale di interesse comunitario e come tale si devono rispettare delle precise norme di salvaguardia per preservare la naturalezza e l’ecosistema del luogo”.
Così la consigliera regionale del Partito Democratico Fiammetta Capirossi interviene in riferimento alle parole della deputata Mazzetti di Forza Italia circa il recupero dei rifiuti finiti nel Rovigo dopo che le piogge del 15 marzo hanno fatto riemergere una discarica sotterrata nel territorio del comune di Palazzuolo sul Senio (Firenze).
“Il Mugello – continua l’esponente Pd – aspetta con urgenza che il Governo faccia quello che sarebbe naturale aspettarsi: nel novembre del 2023 lo stato di calamità naturale fu dichiarato il giorno seguente, mentre oggi enti locali, famiglie e imprese stanno ancora aspettando nonostante il Consiglio dei Ministri si sia riunito più volte dopo l’alluvione, senza assumere decisioni al riguardo.
“Dopo rassicurazioni sommarie e solo verbali e continui rinvii nonostante l’ingente conta dei danni in tutta la regione – prosegue Capirossi – ancora non ci sono certezze sul decreto che sarebbe il primo passo per i ristori economici ed è il presupposto per la norma nazionale che deve stanziare le somme che i comuni e la Città Metropolitana hanno anticipato per le somme urgenze. Somme astronomiche per i piccoli comuni che rischiano la tenuta dei bilanci. La dichiarazione di stato di calamità sbloccherebbe in automatico aiuti per i privati come la possibilità di sospendere i mutui. Il Mugello è sotto pressione con frane e smottamenti diffusi sul territorio e i comuni non hanno le risorse per ripristinare viabilità e situazioni di sicurezza. Tutto questo tempo è davvero inaccettabile, la situazione è drammatica e il Ministro Salvini oltre che venire a Firenze a fare il congresso nazionale avrebbe fatto bene a fare un sopralluogo in Mugello a vedere in che condizioni sono le strade”
“La Regione – conclude Capirossi – si è mossa prontamente per la bonifica del Rovigo dai rifiuti in collaborazione con il Consorzio di Bonifica, e le operazioni non saranno semplici essendo un terreno molto impervio”

