Alluvione, il direttivo Anci Toscana: più risorse e rivedere le norme

Alluvione, il direttivo Anci Toscana: più risorse e rivedere le norme

I sindaci hanno fatto il punto per impostare richieste e politiche future

Passata la fase dell’emergenza maltempo, il direttivo di Anci Toscana ha fatto il punto sulla situazione dopo la disastrosa alluvione di inizio novembre. Tre i temi principali emersi da un confronto particolarmente approfondito e sentito, a cui hanno partecipato i sindaci dei Comuni capoluogo e guidato dal presidente Matteo Biffoni: le risorse, la revisione dei sistemi di allerta e le attività di prevenzione. Ne è scaturito un documento, che sarà la base per le richieste e le politiche future.

Il primo pensiero è stato però per la Protezione civile, i Comuni e  le centinaia di singoli volontari che hanno contribuito ad affrontare l’emergenza, a loro il sentito ringraziamento dei sindaci. “Ma ora è il momento di ripartire  – si legge nel documento finale – e  condividiamo la scelta della Regione per la piattaforma centralizzata sulla raccolta delle richieste danni. Occorre ora che Governo, Parlamento e Regione facciano il loro ruolo, stanziando risorse adeguate e tempestive per i ristori”.  Risorse indispensabili anche per gli investimenti per la messa in sicurezza del territorio. E a questo proposito, il direttivo ha anche replicato alle critiche riguardo ‘la colpa dei sindaci’ per aver costruito troppo: “Buona parte delle nostre città sono il risultato di scelte urbanistiche stratificate nel corso di secoli di storia, in particolare negli ultimi decenni, applicando norme, parametri, battenti previsti dalle normative regionali e nazionali; e che oggi dovranno certamente essere aggiornati”. Secondo il direttivo quindi “occorre trovare risorse a livello nazionale ed europeo per la realizzazione delle necessarie opere di prevenzione strutturale sul reticolo principale e su quello minore, per mettere in sicurezza i centri abitati e le aree produttive, favorendo anche attività di manutenzione dei territori montani”.

Altro punto quello della revisione dei sistemi di allerta: il direttivo ha fatto propria la posizione del sindaco di Montelupo Paolo Masetti, delegato alla Protezione civile: “Per il sistema dell’allertamento è necessario prevedere soglie di riferimento più adeguate; bisognerebbe circoscrivere meglio la dimensione delle zone di monitoraggio e allertamento, nonchè potenziare collaborazione e coordinamento sia con le Regioni confinanti  sia tra i sindaci potenzialmente coinvolti, per non andare in ordine sparso”. E questo in particolare riguardo alle attività scolastiche.

Il direttivo Anci Toscana chiede inoltre al Governo e alla Regione “di prevedere risorse, a partire dal 2024, per rafforzare e far crescere i sistemi locali di protezione civile per investire nella formazione dei tecnici e degli amministratori, per incentivare le gestioni associate, per favorire l’aggiornamento dei piani di protezione civile, per garantire il supporto in emergenza e regole più snelle”.

Qui il documento

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