Codice giallo per temporali e rischio idrogeologico
Per la giornata di martedì 30 giugno 2026 è stata emessa un’allerta meteo gialla in Toscana per rischio temporali forti e rischio idrogeologico-idraulico sul reticolo minore. La comunicazione riguarda anche l’area della Città Metropolitana di Firenze, con attenzione estesa a tutte le zone del territorio.
L’emissione ufficiale della Regione Toscana risulta aggiornata a lunedì 29 giugno 2026, ore 11.39, con indicazione del rischio temporali per la giornata di martedì.
Cosa prevede il meteo per martedì 30 giugno
Secondo il Centro Funzionale Regionale della Toscana, martedì mattina il cielo sarà in prevalenza sereno o poco nuvoloso. Nel pomeriggio è atteso un aumento della nuvolosità sulle zone interne, con possibilità di brevi temporali localmente di forte intensità. Le temperature massime sono previste in lieve calo, ma ancora elevate, con punte di 37-38 gradi.
La criticità riguarda soprattutto fenomeni che possono svilupparsi in modo rapido e localizzato. In questi casi il rischio non è legato soltanto alla quantità di pioggia, ma anche alla possibile intensità dei temporali in tempi brevi.
Attenzione a fossi, torrenti e sottopassi
Il riferimento al rischio idrogeologico-idraulico sul reticolo minore riguarda i corsi d’acqua più piccoli, come torrenti, rii e fossi, che possono reagire velocemente durante rovesci intensi.
La Regione Toscana, nelle norme di comportamento collegate al codice giallo, indica eventi con effetti localizzati, anche intensi, potenzialmente pericolosi a scala locale e di difficile previsione spaziale e temporale. Per questo viene raccomandato di seguire l’evoluzione meteo e le comunicazioni istituzionali, con particolare attenzione durante gli spostamenti in auto.
Le indicazioni per i cittadini
Durante l’allerta è consigliato controllare gli aggiornamenti sui canali ufficiali della Regione Toscana, del Centro Funzionale Regionale e del proprio Comune.
In caso di temporali forti, è opportuno evitare le aree più esposte ad allagamenti improvvisi, prestare attenzione nei pressi di sottopassi, argini e strade vicine a corsi d’acqua minori, e non sostare in zone dove il deflusso dell’acqua può diventare rapido.
La situazione resta monitorata dal sistema regionale di protezione civile, che aggiorna bollettini e mappe di rischio attraverso i propri canali ufficiali.

