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Airalzh premia sei giovani ricercatori con 300mila euro per la ricerca sull’Alzheimer

di Leonardo Romagnoli

Airalzh Onlus di Barberino di Mugello premia sei giovani ricercatori con 300mila euro: obiettivo la diagnosi precoce e la prevenzione dell’Alzheimer

Airalzh Onlus (Associazione Italiana Ricerca Alzheimer) ha annunciato i sei vincitori del Bando AGYR 2025 (Airalzh Grants for Young Researchers), finanziando i loro progetti con un totale di 300mila euro. I giovani ricercatori selezionati potranno così lavorare su strategie innovative per la prevenzione e la diagnosi precoce della malattia di Alzheimer, una delle emergenze sanitarie più complesse e diffuse del nostro tempo.

L’associazione, con sede a Barberino di Mugello, rinnova così il proprio impegno nel sostenere ricerca scientifica di qualità in Italia, offrendo opportunità concrete a studiosi under 40.


Nuovo Bando AGYR 2026 in arrivo: finanziamento aumentato a 400mila euro

Airalzh ha inoltre annunciato la pubblicazione, per venerdì 13 febbraio 2026, della “Call for Proposals” per il Bando AGYR 2026, disponibile sul sito ufficiale dell’associazione. L’edizione 2026 sarà ancora più ricca: lo stanziamento previsto sale a 400mila euro, con l’obiettivo di finanziare nuovi progetti focalizzati su:

  • Diagnosi precoce della malattia di Alzheimer
  • Stili di vita preventivi
  • Individuazione di nuovi bersagli terapeutici, sia farmacologici che non farmacologici

Il bando si rivolge esclusivamente a ricercatori e ricercatrici under 40, con l’intento di favorire la crescita di nuove generazioni di scienziati nel campo della ricerca neurologica.


1,8 milioni di euro in cinque anni per la ricerca sull’Alzheimer

Dal 2020 – anno in cui sono stati assegnati i primi Grants AGYR – Airalzh ha finanziato 38 progetti di altrettanti giovani ricercatori e ricercatrici, per un totale complessivo di 1,8 milioni di euro investiti. Tutti i progetti hanno avuto come focus:

  • La diagnosi precoce della malattia
  • Il mantenimento di stili di vita sani
  • L’importanza della prevenzione come chiave per migliorare la qualità della vita e rallentare la progressione della malattia

Un impegno crescente che dimostra come la ricerca italiana possa fare la differenza, se adeguatamente sostenuta.

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