Agricoltura, nuove opportunità di sviluppo per i territori toscani
L’11 aprile incontro sulla normativa regionale: i Comuni coinvolti passano a 199

Con una recente delibera, la Regione ha aumentato il numero dei Comuni toscani che possono accedere alle risorse per lo sviluppo delle zone rurali attraverso il cosiddetto metodo Leader, utilizzato da trent’anni per coinvolgere gli attori locali nell’elaborazione e nell’attuazione delle strategie territoriali. Le amministrazioni comunali che potranno utilizzare i finanziamenti Leader passano così da 181 a 199.
Proprio di questa nuova opportunità si parlerà nella seduta del tavolo Agricoltura di Anci Toscana, convocato martedì 11 aprile in videoconferenza: sarà infatti presente Sabina Borgogni dell’Autorità di Gestione FEASR (Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale) che illustrerà nei dettagli la delibera, che nello specifico definisce le importanti novità. La prima, è che vengono rese ammissibili tutte le porzioni montane di tutti i Comuni toscani, indipendentemente dalla loro classificazione ( quindi anche quelle afferenti a Comuni classificati come “Aree rurali ad agricoltura intensiva” e “Aree urbane e periurbane”); i Comuni che diventano ammissibili per le porzioni montane sono Arezzo, Cavriglia, Calenzano, Fiesole, Figline e Incisa Valdarno, Sesto Fiorentino, Camaiore, Capannori, Lucca, Carrara, Massa, Montignoso, Buti, Calci, Montale, Pescia, Pistoia, Montemurlo. Inoltre vengono resi ammissibili per la totalità dell’estensione comunale i territori afferenti a Comuni eligibili al metodo Leader solo per una porzione del proprio territorio, purché siano contemporaneamente classificati intermedi, periferici e ultraperiferici (nella Mappatura nazionale aree interne “Mappa AI 2020”); i Comuni toscani interessati sono sei: Cavriglia, Castelfranco Piandiscò, Barberino Tavarnelle, Vaiano, Chianciano Terme, Torrita di Siena.

