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Scarperia, due aggressioni a autisti di bus extraurbani: cresce l’allarme sulla sicurezza nel Mugello

di Leonardo Romagnoli

Due episodi ravvicinati, entrambi gravi, entrambi avvenuti nel tardo pomeriggio di ieri. A Scarperia, nel territorio del Mugello, due autisti del servizio extraurbano di Autolinee Toscane sono stati aggrediti durante il lavoro. A rilanciare l’allarme è la Filt Cgil, che parla di una situazione ormai sempre più difficile da sostenere per chi opera ogni giorno nel trasporto pubblico.

Cosa è successo sul primo bus

Nel primo caso, il conducente ha dovuto fermare il mezzo per la presenza a bordo di una persona in evidente stato di alterazione. Secondo quanto ricostruito, l’uomo stava creando disagio ai passeggeri, con comportamenti molesti e insistenti.

La tensione è poi salita rapidamente. Il passeggero avrebbe iniziato a minacciare l’autista, arrivando a portare il pugno chiuso vicino al suo volto in modo intimidatorio. Il conducente è riuscito a mantenere il controllo della situazione, ha fatto scendere l’uomo dal bus e ha avvisato le forze dell’ordine.

Il secondo episodio, ancora più pesante

Poco dopo si è verificato un secondo episodio, descritto come ancora più grave. Un altro passeggero avrebbe cominciato a insultare e molestare sia i viaggiatori sia l’autista. Durante quei momenti di tensione, l’uomo avrebbe anche pronunciato minacce pesantissime, dicendo di voler uccidere tutti e sostenendo di avere una pistola nella borsa.

A quel punto l’autista ha fermato il bus per chiedere l’intervento dei Carabinieri. L’aggressore è sceso dal mezzo e ha colpito il conducente nel tentativo di strappargli il telefono. Nella colluttazione gli avrebbe anche strappato la camicia.

Il lavoratore è riuscito a sfuggire all’aggressione rifugiandosi tra le auto parcheggiate, in attesa dell’arrivo dei militari, che hanno poi fermato l’uomo. In seguito, nella borsa non è stata trovata alcuna arma.

Un clima di tensione che si ripete

I due episodi di Scarperia si aggiungono a un altro caso segnalato nei giorni scorsi, quello di una lavoratrice aggredita verbalmente sulla linea 56. Un elemento che, secondo il sindacato, conferma un quadro sempre più critico per il personale del trasporto pubblico locale.

Il punto non riguarda solo chi guida i mezzi. Quando a bordo sale la tensione, il rischio coinvolge anche i passeggeri, soprattutto nelle tratte extraurbane dove i tempi di intervento possono essere meno immediati e la gestione delle emergenze diventa più delicata.

La posizione della Filt Cgil

La Filt Cgil chiede interventi concreti e rapidi. Il sindacato sollecita istituzioni e azienda ad applicare subito il protocollo per il miglioramento della sicurezza nel trasporto pubblico locale fiorentino, con una verifica delle misure previste e la definizione delle procedure operative.

Tra le richieste c’è anche l’individuazione delle linee e delle zone più esposte, così da rafforzare la sorveglianza dove gli episodi di tensione e violenza risultano più frequenti.

Il nodo sicurezza nel trasporto pubblico

Le aggressioni ai danni degli autisti non sono più percepite come fatti isolati. Ogni episodio riporta al centro una questione precisa: chi lavora sui bus si trova spesso da solo a gestire situazioni esplosive, tra minacce, insulti e, in alcuni casi, violenze fisiche.

Nel caso del Mugello, la sequenza dei fatti racconta due interventi ravvicinati, in un contesto che mette sotto pressione conducenti e utenti. Il tema ora è capire quanto rapidamente potranno essere attivate misure più efficaci sul fronte della prevenzione.

Per il sindacato, il passaggio decisivo è uno soltanto: trasformare gli impegni già annunciati in strumenti operativi reali, soprattutto sulle tratte considerate più sensibili.

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