Sono giorni di lutto e commozione a Borgo San Lorenzo per la scomparsa di Lidia Calzolai, storica e docente appassionata, venuta a mancare all’età di 77 anni. Una morte inaspettata che lascia un vuoto non solo nel mondo della cultura locale, ma anche nella comunità che, in lei, vedeva una voce attenta e partecipe delle vicende del territorio.
Lidia Calzolai è stata, prima di tutto, una straordinaria studiosa della storia toscana, con un’attenzione particolare per il Mugello e le dinamiche del mondo rurale. La sua produzione scientifica è vasta e articolata, con saggi che ancora oggi rappresentano punti di riferimento per chi voglia approfondire la storia sociale, economica e ambientale della regione.
Negli ultimi anni, si era dedicata con passione al tema della transumanza in Toscana, indagando i percorsi antichi che legavano il Mugello alla Maremma, sulle orme dei pastori e delle loro greggi. In un recente colloquio, aveva espresso il desiderio di promuovere un progetto culturale che valorizzasse questi itinerari storici, trasformandoli in occasione di studio, memoria e rilancio turistico per le aree interne della regione.
La sua attività di ricerca l’aveva portata a collaborare con la Rivista Storica dell’Agricoltura, edita dall’Accademia dei Georgofili, e a firmare numerosi saggi, tra cui alcuni tra i più noti e apprezzati:
- Una comunità del Mugello in una fase di trasformazione: Borgo San Lorenzo nella prima metà dell’Ottocento
- Il Mugello nel basso medioevo: organizzazione del territorio e mondo rurale
- Fonti letterarie e mondo rurale nel tardo medioevo. Il Mugello nella Cronica di Giovanni Morelli e nelle altre opere in prosa e in versi dei secoli XIV e XV
- Sul formaggio della montagna: produzione e consumi tra Toscana e Emilia-Romagna
Un altro saggio particolarmente interessante, scritto insieme al geografo Leonardo Rombai, indagava il rapporto tra paesaggio e ferrovia, con un focus sulla storica linea Porrettana, analizzata non solo sotto l’aspetto infrastrutturale ma anche in chiave paesaggistica e culturale.
Lidia Calzolai ha lasciato un segno profondo nella memoria di chi l’ha conosciuta. La sua dedizione alla ricerca storica non è mai stata avulsa dalla realtà quotidiana, ma ha sempre dialogato con la vita delle comunità locali, con le loro trasformazioni e con le loro sfide. Per questo motivo, sarebbe auspicabile che il suo impegno venisse ricordato pubblicamente, magari con una giornata di studi dedicata al suo lavoro, un’occasione per ripercorrere i temi che le erano più cari e per raccogliere le testimonianze di chi ne ha apprezzato le qualità umane e professionali.
Il funerale di Lidia Calzolai si terrà domani, martedì alle ore 11, presso la Pieve di Borgo San Lorenzo. Un ultimo saluto a una donna che ha saputo trasformare la storia in strumento di conoscenza e di partecipazione civile. Una figura che, pur appartata, ha inciso profondamente nel tessuto culturale del territorio.

