
Il prezzo del latte alla stalla, pagato agli allevatori toscani della filiera Mukki, continuerà a essere 0,36 euro al litro anche per i prossimi tre anni (2021-2023).
L’accordo di durata triennale è stato appena firmato da Centrale del latte d’Italia (Cli), società quotata al segmento Star che dal luglio scorso ha inglobato Mukki-Centrale del latte della Toscana, e cooperative Produttori Terre del Granducato e Cooperlatte. Cli ha come azionista di riferimento la famiglia Mastrolia (che attraverso Newlat detiene ora il 67,6%) con la partecipazione dei soci toscani guidati dal Comune di Firenze col 12,2%.
«L’accordo sul prezzo del latte alla stalla, unico in Italia per la durata triennale, consolida la partnership tra industria e mondo agricolo e crea le premesse per dare stabilità e futuro alle nostre imprese e per rafforzare la filiera zootecnica toscana», afferma un comunicato.
L’accordo, secondo Cli, «rappresenta una garanzia di stabilità per la filiera toscana in una fase economica tanto incerta», in cui «prevalgono scelte di estrema prudenza» e «vuole essere un atto di indirizzo per tutto il mondo zootecnico italiano».
Il prezzo di 0,36 euro al litro è uguale a quello che Newlat ha applicato all’atto del proprio ingresso societario, nell’aprile scorso, ribassandolo dal precedente 0,41 euro al litro: in quell’occasione gli allevatori protestarono sostenendo che il taglio di 5 centesimi contravveniva agli accordi di filiera validi fino a tutto il 2020, chiamando in causa i soci toscani a difesa della Mukki.

Con l’accordo attuale si avvia anche un progetto integrato di filiera con un nuovo disciplinare di produzione che porterà, secondo l’azienda, a maggiore qualità del latte, miglior benessere degli animali, nuovi prodotti e confezioni ecosostenibili.
(fonte Sole 24 ore)

