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Cedro di Piazza del Poggio, a Borgo San Lorenzo scatta l’abbattimento: sicurezza pubblica al primo posto

di Leonardo Romagnoli

Giovedì 27 novembre 2025 sarà una giornata significativa e dal sapore amaro per Borgo San Lorenzo: verrà infatti abbattuto il maestoso cedro dell’Himalaya di Piazza del Poggio, un albero storico piantato nel 1931, diventato in quasi un secolo simbolo affettivo e visivo del centro storico.

La decisione è stata presa a seguito di accurate analisi tecniche condotte dopo il violento evento atmosferico del 20 agosto, che aveva gravemente danneggiato la pianta. Uno Studio Tecnico specializzato, incaricato di monitorarne lo stato, ha evidenziato elementi di pericolosità strutturale tali da rendere inevitabile l’abbattimento, per garantire l’incolumità di cittadini e visitatori.

Un simbolo che lascia il posto a una nuova prospettiva

Il cedro, parte integrante dell’identità visiva della piazza insieme alla Torre dell’Orologio e al campanile della Pieve, aveva un forte valore affettivo per la comunità borghigiana. Ma i danni subiti e l’equilibrio ormai compromesso della pianta, resi ancora più critici dalla crescente instabilità climatica e dagli eventi meteo sempre più intensi, hanno reso chiaro che non era più possibile garantirne la stabilità in sicurezza.

Come ha sottolineato il Sindaco Leonardo Romagnoli, si è trattato di una decisione dolorosa ma inevitabile:
«Quell’albero ha un valore storico ed affettivo enorme. Rappresenta il simbolo di quella piazza, fa parte del disegno del nostro centro. Abbiamo provato in ogni modo a evitare l’abbattimento, ma la sicurezza viene prima di tutto. Nei tempi tecnici necessari, pianteremo un nuovo cedro nello stesso punto, per dare continuità e nuova vita a Piazza del Poggio».

Lavori e viabilità: cosa cambia il 27 novembre

L’intervento di abbattimento sarà eseguito nella giornata del 27 novembre e comporterà la chiusura temporanea al traffico veicolare per tutta la durata delle operazioni. Le autorità invitano la cittadinanza a prestare attenzione alla segnaletica temporanea e a limitare gli spostamenti nella zona, privilegiando percorsi alternativi.

Dopo la rimozione, sarà necessario intervenire anche sulla ceppa dell’albero, operazione che comporterà ulteriori lavorazioni. Solo al termine di queste si potrà procedere con la messa a dimora di un nuovo esemplare di cedro, nello stesso punto, restituendo alla piazza il suo equilibrio paesaggistico.

Un piano di sostituzione più ampio

Non solo Piazza del Poggio: il Comune ha annunciato che verrà piantata una nuova essenza anche in Piazza Dante, in sostituzione di un altro albero abbattuto lo scorso giugno. Un gesto che mostra la volontà dell’amministrazione di mantenere viva la presenza del verde urbano, pur nel rispetto delle esigenze di sicurezza.

Questo approccio integrato tra conservazione del patrimonio arboreo e tutela dell’incolumità pubblica si inserisce in una più ampia strategia di gestione del verde, che guarda al futuro con responsabilità e sensibilità.

Un addio che lascia il segno

La perdita di un albero non è mai solo una questione ambientale. In casi come questo, si tratta di una perdita simbolica, emotiva, identitaria. Ma può diventare anche un’occasione per riflettere sul rapporto tra uomo e natura, tra storia e cambiamento, tra memoria e rinnovamento.

Il nuovo albero che verrà piantato non sostituirà solo fisicamente il vecchio cedro, ma sarà un segno di continuità e rinascita, un invito a prendersi cura del proprio territorio con la consapevolezza che ogni elemento del paesaggio urbano ha un valore che va oltre l’estetica: è parte della memoria collettiva.

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