Tre i punti centrali del testo: un piano regionale autonomo, una consulta permanente e nuovi criteri per l’assegnazione dei contributi
È stata presentata questa mattina, nella sala del Consiglio comunale di Palazzo dei Vicari a Scarperia, la proposta di legge regionale di Fratelli d’Italia dedicata alla riforma dello sport in Toscana. Un incontro molto partecipato, quello di stamani, per presentare alle associazioni sportive e agli interessati, la proposta di legge sullo sport firmata da Fratelli d’Italia in Consiglio regionale.
A illustrarne i contenuti sono stati il portavoce dell’opposizione in Consiglio regionale Alessandro Tomasi e il consigliere regionale Matteo Zoppini. L’incontro ha offerto anche l’occasione per ascoltare associazioni e rappresentanti del territorio, raccogliendo osservazioni e proposte sui principali problemi che interessano lo sport dilettantistico e l’impiantistica regionale.
Secondo Fratelli d’Italia, l’attuale normativa toscana di riferimento, la legge regionale numero 21 del 2015, risulta ormai superata e non più adeguata alle necessità delle società, degli atleti e di chi quotidianamente opera nel mondo sportivo.
La proposta si sviluppa attorno a tre pilastri. Il primo è il ripristino di un piano regionale autonomo per lo sport, capace di indicare priorità e obiettivi attraverso una programmazione definita. Il secondo riguarda l’istituzione di una consulta permanente, pensata per coinvolgere direttamente associazioni, società e operatori del settore nelle decisioni della Regione.
Il terzo punto prevede l’introduzione di nuovi criteri per l’erogazione dei contributi regionali, con l’obiettivo di ridurre le differenze tra i territori e superare la frammentazione delle risorse prodotta dall’attuale sistema.
«Serve un piano di indirizzo chiaro, costruito insieme alle associazioni sportive e a chi ogni giorno si prende cura di tanti giovani», hanno spiegato Tomasi e Zoppini. Lo sport, hanno sottolineato, non rappresenta soltanto un’attività agonistica, ma svolge una funzione fondamentale sul piano dell’aggregazione, dell’inclusione sociale e della prevenzione sociosanitaria.
Tra gli obiettivi indicati figurano anche un accesso più agevole al credito per le società e interventi per rendere gli impianti sportivi più moderni, sicuri e adeguati. Investire sulle associazioni, è stato ribadito durante l’incontro, non deve essere considerato una spesa, ma un investimento sulla salute, sui giovani e sulla coesione delle comunità.
La proposta di legge è dedicata alla memoria di Lorenzo Bosi, presidente della Rondinella Calcio scomparso nell’ottobre 2025. Tomasi lo ha ricordato come «un uomo di sport nel senso più autentico del termine», capace di mettere al centro l’impegno sociale e la crescita dei ragazzi. Proprio le sue idee, i suoi progetti e la sua esperienza hanno contribuito a ispirare il testo presentato a Scarperia. Vari interventi di associazioni sportive e Amministrazioni locali, hanno dato un contributo fattivo di proposte di integrazione alla normativa presentata, iniziativa che verrà replicata in varie parti della Toscana. In questa occasione si è parlato anche di turismo sportivo un ulteriore proposta di sviluppo del Mugello, molto ricco di realtà associative, ricettive e impianti.
Attenzione anche alle opportunità che si danno alle associazioni che riconoscendo il valore importante dello sport, non possono essere frenate da lacci burocratici asfissianti. Gradita la proposta di coinvolgere anche Fidi Toscana.

