
La vicenda Rifle sta per concludersi con la messa in vendita da parte del Tribunale fallimentare di Firenze di ben 70.000 capi nuovi di abbigliamento a prezzi stracciati.
Incaricato della vendita sarà l’Istituto vendite giudiziarie attraverso aste telematiche ma anche con l’allestimento di un outlet temporaneo presso la sede dell’azienda a barberino di Mugello.
I prezzi saranno piuttosto bassi visto quanto sta avvenendo con le vendite attivate con le aste telematiche bandite la scorsa settimana e aperte fino all’11 di febbraio con due lotti di capi d’abbigliamento che erano presenti nei 13 negozi che la Rifle aveva aperto in Italia, in particolare negli outlet di barberino, Serravalle e Castel Romano. Secondo quanto riportato da Repubblica , un lotto è da 50 mila capi di abbigliamento per il quale c’è già un’offerta da 115.000 euro, mentre il secondo è di 10 mila capi con base d’asta di 20.000 euro.
il prezzo medio è quindi 2,2 euro a capo ed è probabile che anche i capi che verranno venduti all’outlet temporaneo di barberino avranno prezzi di poco superiori. Questa mega svendita dovrebbe svolgersi a primavera a Barberino rispettando le normative sanitarie con entrate scaglionate.
Oltre all’abbigliamento è prevista un’altra grande asta per la vendita degli arredi degli uffici, scrivanie, sedie, pc e tablet, mentre il curatore fallimentare ha già venduto quattro auto aziendali.
Sembra la fine definitiva di un marchio che ha fatto la storia dell’industria tessile in Mugello e in Italia .


