Le scuole superiori del Mugello e Valdisieve nell’analisi della Fondazione Agnelli. Ottimo il Chino Chini industria e artigianato.

Le scuole superiori del Mugello e Valdisieve nell’analisi della Fondazione Agnelli. Ottimo il Chino Chini industria e artigianato.

La fondazione Agnelli ha pubblicato anche quest’anno i dati relativi alle scuole superiori italiane analizzate sotto vari aspetti per stabilire quelle che preparano meglio ad un percorso universitario oppure di lavoro. Ovviamente ci sono indirizzi scolastici che hanno un legame più diretto con il mondo del lavoro per cui il dato del percorso universitario ha un valore marginale.

Quale è la situazione degli istituti superiori di Mugello e Valdisieve rispetto al 2019  nell’ambito delle province di Firenze  Prato? Nell’analisi dello scorso anno le scuole del territorio avevano fatto registrare delle variazioni in negativo per alcuni indirizzi confermandosi però di buon livello, in particolare nel settore tecnico, con alte percentuali di inserimento nel mondo del lavoro.

Partiamo dall’analisi delle scuole in relazione allo sbocco universitario: per lo scientifico il Balducci di Pontassieve si trova all’8° posto mentre il Giotto Ulivi al 12°, per quanto riguarda gli studenti che non si iscrivono all’università dopo il diploma questi  sono solo il 3% al Balducci e il 6% al Giotto Ulivi ,mentre la media regionale è dell’8%, ben l’87% degli universitari uscito dalla scuola di Pontassieve supera il primo anno mentre questa percentuale sale addirittura al 93% per chi esce dal Giotto Ulivi ( la media regionale è dell’83%). Gli indirizzi prescelti sono ovviamente quelli scientifici e tecnici.

Nelle scienze applicate il Balducci si piazza al primo posto superando il Gramsci e il Leonardo da Vinci di Firenze mentre il Giotto Ulivi si trova al 10° posto. Gli studenti che continuano dopo il primo anno sono l’89% per il Balducci e solo il 78% per il Giotto Ulivi ( anche se la media regionale è 76%).
Per l’indirizzo linguistico il Giotto Ulivi si trova nella classifica 2020 al 6° posto e i suoi diplomati solo nel 71% dei casi si iscrivono all’università con un 65% che supera il primo anno, oltre il 50% si iscrive a una facoltà umanistica.

Il miglior risultato il Giotto Ulivi lo ottiene nell’indirizzo tecnico-economico dove si piazza al 2° posto dietro il Galilei di Firenze mentre il Balducci staziona al 10° posto. Il 42% degli studenti non prosegue gli studi universitari, il 15% non supera il primo anno e il 43 prosegue nel percorso di studi, percentuali simili sono anche quelle del Balducci((46,12,42). Si tratta di dati in linea o migliori della media regionale. Sesto posto del Giotto Ulivi nell’indirizzo tecnico-tecnologico e secondo per il Balducci nelle scienze umane.

Interessanti sono i dati relativi alle scuole superiori del Mugello e Valdisieve per quanto riguarda lo sbocco lavorativo.

Nell’indirizzo tecnico-economico troviamo al primo posto Il Balducci di Pontassieve , al secondo il Giotto Ulivi e al quarto il Chino Chini di Borgo san lorenzo che guadagnano alcune posizioni rispetto alla rilevazione precedente. Il tasso di occupazione per il Balducci è dell’80% anche se solo il 15% è coerente con il percorso di studi, per il Giotto Ulivi la coerenza è del 27,5% su 79,4% di occupazione, Il Chino Chini sfiora il 30% di coerenza ma con un tasso del 68,5%.

Entrando più nello specifico si può notare che per chi esce dal Balducci il primo contatto arriva dopo 223 giorni e nel 48,4 % si tratta di apprendistato, nel 46,8% temporaneo e solo il 4,8% a tempo indeterminato.

Per i diplomati del Giotto Ulivi, sempre nel tecnico-economico, l’attesa è di 227 giorni con un 58,3 % di contratti temporanei, il 36,1% di apprendistato e il 5,6% a tempo indeterminato, ancora più lungo in periodo per chi esce dal Chino Chini , 285 giorni, con il 64% contratti temporanei, 32% apprendistato e 4% a tempo indeterminato.

Nell’indirizzo tecnico-tecnologico perdono quota Balducci e Giotto Ulivi al 6 e 7 posto con tasso di occupazione tra il 65/66% e una coerenza con il titolo di studio molto bassa( 27,7% per il Balducci e addirittura il 7,1% per il GU). In questo caso per chi si diploma al Balducci il primo contrato arriva entro 177 giorni e il 14,8% è a tempo indeterminato, il 51,9% apprendistato e 33,3% temporaneo. Per il Giotto Ulivi l’attesa è di 231 giorni con 61,4 temporaneo, 33,3 apprendistato e 5,3% indeterminato.

Nel ramo tecnico-servizi il Chino Chino è al 5° posto con un tasso di occupazione del 61,8% ma un maggiore coerenza con gli studi fatti del 40,4%. Primo contratto dopo 220 giorni 9,7% a TI,38,8 apprendistato e 51,5 temporaneo.

Il Chino Chini si conferma al primo posto nell’indirizzo industria e artigianato con un eccellente tasso di occupazione del 90,4% e una coerenza con gli studi di oltre il 76%. I contratti sono nel 75,4% di apprendistato, nel 7,3% a tempo indeterminato e solo nel 17,3 temporanei. Il primo contratto arriva  dopo solo 80 giorni dal diploma e in un raggio di 9 km dalla residenza.

I dati di questo indirizzo professionale dovrebbero far riflettere e in parte smentiscono il presunto scollamento tra mondo del lavoro e formazione scolastica. Sicuramente ci sono molte cose da migliorare nella dotazione tecnologica e in un maggiore scambio di esperienze con le aziende del territorio ma il dato conferma che il Chino Chini , in questo indirizzo, è un istituto ben inserito nel tessuto produttivo del Mugello nonostante le difficoltà logistiche che ancora oggi lo vedono privo di aule adeguate e della palestra.

Per quanto riguarda invece il discorso più complessivo, a parte qualche lieve arretramento, si può dire che le scuole superiori del territorio si confermano quasi sempre di buon livello.

Leonardo Romagnoli

17.11.20

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