Le aree interne queste sconosciute

Le aree interne queste sconosciute

IL convegno promosso sabato 19 novembre a Borgo san Lorenzo riportava come sottotitolo “Aree interne valorizzazione e sviluppo” ma di aree interne si è parlato poco e soprattutto non è stato illustrato il progetto presentato dall’area Mugello-Valdisieve-Val di Bisenzio che si intitola “Virere” e prevede una serie dettagliata di interventi concentrati essenzialmente sui comuni maggiormente svantaggiati ovvero Vernio, Firenzuola, Palazzuolo sul Senio, Marradi e San Godenzo.
Si tratta di investimenti rivolti ai settori della salute, dell’istruzione, della mobilità e del mercato.

Sono finanziamenti consistenti provenienti dalla legge dello stato e dai programmi comunitari gestiti dalla Regione per un totale di 7,5 milioni di euro. Di questi 2,26 sono destinati alla salute, 1,66 alla mobilità. 2 circa all’istruzione e 1,4 al mercato(inteso come settori produttivi).

Per avviare la procedura dei bandi era necessaria la sottoscrizione di un Accordo di Programmazione Quadro (APQ) che è avvenuta a dicembre del 2021 ma è stato pubblicato sul Burt solo ad aprile di quest’anno nel n.14.

Molti investimenti sono ancora in fase di progettazione ma potrebbero avere ripercussioni positive per i comuni indicati. Per la salute si parla di potenziamento della strumentazione per interventi del 118, di potenziamento dei distretti sanitari e della rete dei defibrillatori, di servizi di prossimità, assistenza pediatrica e sanità 4.0 e invecchiamento attivo.

Per l’istruzione aumento dei servizi nella fascia 0-6 anni e di formazione.
Per il trasporto pubblico si propongono non solo interventi di miglioramento ma anche nuovi servizi a chiamata, nodi di interscambio tra le varie forme di mobilità e abbattimento dei costi per gli studenti.

Per lo sviluppo economico si propone la formazione di reti d’impresa, un’attenzione al turismo lento e l’ampliamento dell’area della Foresta Modello della Montagna Fiorentina.
Agli interventi della strategia si affiancano quelle misure di contesto la cui realizzazione non dipende direttamente dalla Strategia ma che concorrono a raggiungere i risultati attesi previsti in essa.
In particolare uno dei principali elementi in grado di amplificare gli effetti di VIRERE è il futuro Piano di Sviluppo Rurale.
In particolare sarà strategico coordinare al meglio la futura programmazione del Gruppo di Animazione Locale START che ha insistendo sulla stessa area il compito di redigere la futura Strategia di Sviluppo Locale.
Tenendo presente che il GAL in questione ha nella sua compagine sociale i sottoscrittori della strategia VIRERE tramite la stretta collaborazione della Regione Toscana si potranno potenziare gli ambiti già presi in considerazione dalla strategia e di converso intervenire in quelli invece dove non è stato possibile intervenire .L’auspicabile allineamento e coordinamento tra i competenti uffici regionali preposti all’approvazione della futura SISL del GAL Start e l’area di riferimento è strategico per l’area.

Le attività previste dovrebbero essere completate entro il 2024 ma molti dei bandi devono ancora essere pubblicati.
Stanno per uscire quelli relativi ai fondi di sviluppo rurale già approvati in sede di Giunta regionale che avranno una dotazione di 900 mila euro suddivisi su tre misure del PSR la 8.5 destinata agli enti pubblici con 650 mila euro e riguarda
“Investimenti diretti ad accrescere la resilienza e il pregio ambientale degli ecosistemi forestali”, mentre avranno 125 mila euro ciascuna le misure 16.3 e 16.4 per soggetti privati:

16.3 “Cooperazione tra piccoli operatori per organizzare processi di lavoro in comune e condividere impianti e risorse, nonché per lo sviluppo/la commercializzazione del turismo”;

16.4 “Sostegno alla cooperazione di filiera, sia orizzontale che verticale, per la creazione e lo sviluppo di filiere corte e mercati locali e sostegno ad attività promozionali a raggio locale connesse allo sviluppo delle filiere corte e dei mercati locali”.

Gli investimenti devono ricadere nel territorio dell’accordo quadro ovvero i comuni del Mugello Valdisieve e Val di Bisenzio. Il sostegno è del 100% per la misura rivolta agli enti pubblici, mentre per la 16.3 e 16.4 è del 70% per le spese immateriali e per il resto del 40%.
Per quanto riguarda la misura 8.5 gli interventi sono ammissibili solo se rientrano tra quelli relativi alla creazione di reti di fruizione turistica come indicato nella strategia di area in particolare : “ 
promuovere il rilancio nell’area di un turismo ecocompatibile legato alla valorizzazione delle foreste pubbliche, alla loro a fruizione multifunzionale, sociale e ricreativa delle stesse, foreste che costituiscono un elemento di pregio paesaggistico, naturalistico e ambientale del territorio. Si intende quindi promuovere lo sviluppo e potenziamento della rete sentieristica del territorio, dell’infrastrutture presenti, quali rifugi, bivacchi ed aree di sosta, oltre che promuovere la creazione di punti informativi che esaltino e diffondano la conoscenza delle peculiarità naturalistiche, paesaggistiche, storiche e culturali del territorio”.

La misura 16.3 dovrà favorire la cooperazione per una Migliore integrazione dei produttori primari nella filiera agroalimentare e forestale attraverso regimi di qualità, la promozione dei prodotti nei mercati locali, le filiere corte, le associazioni di produttori e le organizzazioni interprofessionali.

I soggetti ammessi nei partenariati di progetto sono: microimprese che occupano meno di 10 persone e realizzano un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiori a 2 milioni di euro.

La 16.4 invece finanzia nuove forme di vendita e promozione. Tali azioni hanno l’obiettivo di aumentare la competitività delle imprese agricole tramite una maggiore remunerazione dei prodotti che si realizza attraverso la riduzione dei soggetti intermediari nell’ambito della filiera. Nel progetto sottomisura 16.4 devono infatti essere chiare ed esplicite le potenziali ricadute economiche positive sui produttori primari facenti parte dell’Accordo di Partenariato interessato alla sua realizzazione.

Sono previsti Raggruppamenti temporanei d’Impresa, Associazioni temporanee di scopo o reti di contratto con un soggetto capofila.
Soggetti ammessi nei partenariati di progetto sono: le imprese agricole iscritte alla CCIAA ed in possesso di Partita IVA, le PMI operanti nel settore agro-alimentare, le comunità del cibo e della biodiversità di interesse agricolo e alimentare, le associazioni, le organizzazioni dei produttori, le cooperative agricole di conferimento, le organizzazioni di categoria agricole e cooperative.

Questa è solo una piccola parte dei contributi previsti per le aree interne, mentre sono ben più sostanziosi quelli previsti da altri programmi regionali (Fesr e Fse) e soprattutto dalla legge nazionale.

Leonardo Romagnoli

22.11.22

Aree interne burt06.04.2022 pII

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