Quanto si è speso nel 2019 in gioco d’azzardo in Mugello e Valdisieve. Il caso Palazzuolo

In questi giorni sia la Nazione che Repubblica nelle pagine fiorentine hanno riportato la notizia (pubblicata per la prima volta da ilfilo.net) del giovane palazzuolese che una volta rilevato il bar dallo zio ha deciso di togliere le slot machine.  Una scelta coraggiosa perchè in molti casi queste  macchinette rappresentano un’entrata economica non indifferente per i pubblici esercizi. Lorenzo ha poi fatto un’altra scelta chiara occupando lo spazio delle slot con una libreria a disposizione dei clienti e degli abitanti. In tutti questi articoli facendo riferimento alla spesa in gioco d’azzardo nel comune dell’alto Mugello si riportano i dati 2017 mentre la notizia è importante alla luce dei dati 2019 confrontati con i dati 2018 che il sito di Radio Mugello pubblica regolarmente da diversi anni. Come potrete leggere nell’articolo proprio Palazzuolo tra il 2018 e il 2019 ha fatto registrare una diminuzione di spesa del 15% con un esborso pro capite di 670 euro. Sicuramente la scelta di Lorenzo fatta a metà del 2019 ha dato un contributo essenziale a questa diminuzione  che ci auguriamo possa consolidarsi nel tempo( i dati 2020 saranno ovviamente falsati dalla chiusura per tre mesi delle sale e dei giochi ma saranno ugualmente interessanti per comprendere  quanto anche la crisi causata dal coronavirus abbia spinto verso la ricerca di un facile sostegno economico derivante da una vincita al gioco).(LR)

La situazione del gioco d’azzardo legale nel 2019 nei comuni del Mugello e Valdisieve, comune per comune .

 

In un precedente articolo ho cercato di fornire i dati sul gioco d’azzardo legale relativi all’anno 2019 nei comuni del Mugello e Valdisieve compreso Vaglia. Le cifre sono come sempre impressionanti, e il Mugello e Valdisieve non sono certo le zone dove si gioca di più, con una spesa totale di circa 73 milioni di euro, in aumento di 760 mila euro in Valdisieve e in diminuzione di 658 mila euro in Mugello rispetto al 2018.

In un momento difficile come l’attuale segnato dall’epidemia di coronavirus può sembrare un problema secondario ma in realtà non lo è perchè ci permette di toccare con mano l’enormità di risorse che vengono impiegate per cercare la giocata fortunata che possa cambiare la vita e che spesso portano a situazioni di grande difficoltà economica. Le stesse risorse impiegate , ad esempio, in campo sanitario avrebbero generato centinaia di posti di lavoro e permesso l’acquisto di attrezzature sanitarie indispensabili al buon funzionamento degli ospedali.

La ristrutturazione ed adeguamento sismico dell’ospedale di Borgo San Lorenzo che partirà nei prossimi anni prevede un costo di 36 milioni di euro ovvero la metà di quanto viene speso nel gioco d’azzardo legale in un anno in Mugello e Valdisieve.

I comuni del Mugello e Valdisieve più Vaglia hanno ottenuto dal decreto sull’emergenza alimentare della protezione civile in totale per 14 enti 591.744 euro, mentre negli stessi comuni in un solo giorno nel 2019 si sono giocati oltre 200 mila euro. La Regione Toscana ha stanziato 8 milioni di euro per l’emergenza affitto in tutto il territorio regionale che è meno di quanto si è speso in azzardo nel solo comune di Scarperia e San Piero.

In questo periodo sono fiorite giustamente tante iniziative di solidarietà e raccolta fondi per Ospedali, onlus e servizio sanitario. La Regione sottolineava che verso fine marzo erano stati raccolti 700 mila euro per i servizi sanitari, a Borgo san Lorenzo sono stati raccolti 60 mila euro a favore dell’ospedale in poche settimane. Ebbene nel 2019 nella sola città di Firenze è stato speso oltre 1.300.000 euro in gioco d’azzardo al giorno ovvero oltre mezzo miliardo di euro in un anno, a Borgo San Lorenzo sono stati spesi 48 mila euro al giorno per un totale di 17 milioni e 652 mila euro in un anno.

Ma vediamo la situazione di alcuni dei comuni con un raffronto dei dati 2019 con quelli del 2018.

A Barberino di Mugello la spesa totale nel 2019 è stata di 10.490.000 euro in diminuzione di circa 257 mila euro rispetto all’anno precedente. E’ un dato solo in parte positivo se si pensa che nel mese di dicembre il comune è stato colpito dal terremoto che ha comportato notevoli limitazioni alla vita quotidiana per alcune settimane. Infatti diminuiscono le spese in Awp, le macchinette presenti in molti locali pubblici, ma aumentano il gratta e vinci e il lotto e un po’ anche le VLT(videolottery).La spesa pro capite è stata di 968 euro ad abitante.

A Borgo san Lorenzo si è verificata nel 2019 la diminuzione più consistente di tutto il territorio con quasi un milione di euro in meno. Anche qui aumentano un po’ lotto, superenalotto e istantanee ma si registrano diminuzioni sia per Awp che VLT, ma in proporzione i cali più significativi riguardano le sportive a quota fissa e di Ippica in agenzia ( tot. – 585 mila euro). Si tratta di giochi che vedono spesso anche una frequentazione delle fasce più giovani della popolazione e in questo senso potrebbero aver inciso positivamente le campagne che proprio nel 2019 sono state portate avanti in zona, con una certa continuità, da Sds e Asl e rivolte in particolare agli studenti delle scuole superiori di Borgo san Lorenzo. La spesa totale è stata di 17.652.000 mila euro ovvero 960 euro ad abitante.

Nel comune di Scarperia e San Piero la spesa 2019 aumenta di 330 mila euro ed è tutta da imputare alle Awp che assorbono la quota maggiore di spesa di tutto il territorio con oltre 6 milioni e 100 mila euro che compensa la mancanza sul territorio comunale di sale VLT. Spesa totale 8.567.000 mila euro ovvero 703 euro ad abitante.

Altro comune in cui la spesa aumenta in modo significativo è Vicchio che raggiunge quasi i 7 milioni con un aumento di 307 mila euro determinati dal lotto e dalle VLT, dal gioco più antico alle moderne slot. Spesa pro capite 852 euro.

A Dicomano invece la spesa diminuisce anche se solo di 77 mila euro, con una diminuzione di quasi il 10% delle Awp e un leggero aumento del lotto che si avvicina come spesa al più diffuso gratta e vinci e sono giochi che vedono una discreta partecipazione da parte di persone anziane. Spesa totale in azzardo 3.233.465 ovvero 578 euro ad abitante.

Spostandoci in alto Mugello abbiamo due comuni che aumentano come Firenzuola e Marradi e una diminuzione di Palazzuolo sul Senio.Il calo di Palazzuolo è significativo perchè è superiore al 15% e riguarda tutte le tipologie di giochi. La spesa totale è stata di 757.430 euro ovvero 670 euro a testa. Firenzuola e Marradi si comportano nello stesso modo con un aumento rispettivamente di 64 mila e 143 mila euro dovuto alle Awp presenti nei pubblici esercizi e un po’ al lotto mentre cala l’acquisto di gratta e vinci. La spesa totale a Firenzuola è stata di 2.322.500 euro e a Marradi di 1.833.600 euro. Per abitante sono 498 euro a Firenzuola e 594 euro a Marradi.

Vaglia aumenta nel 2019 di circa 50 mila euro per un totale di 1.684.300 euro da imputare totalmente alle macchinette Awp. Spesa ad abitante 328 euro.

In Valdisieve l’unico comune che diminuisce la spesa in gioco d’azzardo è Londa con quasi il 10% in meno rispetto al 2018 e un totale di 249.200 euro, mentre San Godenzo con 124 mila euro totali aumenta di oltre il 40% il dato 2018 anche se la spesa pro capite resta molto bassa di poco superiore ai 100 euro così come a Londa dove è di 132 euro.

Nel comune di Rufina la spesa totale 2019 è stata di 2.783.400 euro con un aumento di 128 mila euro spalmato su lotto, superenalotto e gratta e vinci mentre diminuisce la spesa nelle macchinette.
La spesa per abitante è di 387 euro.

Nel comune di Pelago l’aumento di 160 mila euro è quasi tutto da imputare ad una maggiore spesa in gratta e vinci che raggiunge la bella cifra di 633 mila euro, il totale è di 2.354.300 euro ovvero 305 euro a testa.

Infine abbiamo Pontassieve che fa registrare un discreto aumento rispetto al 2018 di quasi 500 mila euro spalmato su vari giochi con un aumento delle Awp che raggiungono quasi i 5, 5 milioni, quasi il doppio delle VLT a 2,8 milioni, aumentano le scommesse sportive e il gratta e vinci supera i 2,8 milioni di euro. La spesa totale si assesta sui 14. 852.500 di euro ovvero 40.690 euro al giorno e 718 euro ad abitante all’anno.

Le cifre riferite al nostro territorio che possono sembrare elevate sono molto inferiori alla media provinciale e a quella italiana che è di 1830 euro a persona nel 2019.
L’anno scorso gli italiani hanno impegnato nel gioco d’azzardo legale oltre 110 miliardi di euro che è di poco inferiore a quanto lo Stato ha stanziato per il settore sanitario ovvero 114,5 miliardi di euro. In nessun comune del Mugello e Valdisive si raggiunge nel 2019 la cifra di 1000 euro ad abitante. In realtà sia a livello nazionale che locale si deve considerare che una parte della popolazione dovrebbe essere esclusa per età e una parte perché non ha mai giocato d’azzardo per cui la platea nazionale di quelli che hanno giocato almeno una volta si riduce a 1/3 e quelli problematici a meno di due milioni.

“ Gioca d’azzardo quasi un uomo su due (il 43,7%) e una donna su tre (29,8%) soprattutto tra i 40 e i 64 anni, anche se di solito si inizia tra i 18 e i 25 anni, per quanto riguarda i giovani, lo studio(del 2018 ndr) ha evidenziato che giocano 700 mila minorenni ( di cui il 3% problematici), gioca abitualmente anche un terzo degli over 65 ( di cui il 2% problematici)”( Fabio Balocco – Per gioco , Neos 2019). Poi c’è il gioco d’azzardo illegale che viene valutato intorno ai 23 miliardi.”Dal 2016 al 31 dicembre scorso sono oltre 8 mila i siti oscurati che complessivamente hanno registrato oltre 10 milioni di tentativi di accesso “.
La tentazione del gioco è aumentata con la crisi economica successiva al 2008 ed è allo stesso tempo una delle cause di impoverimento nel 38,7% dei casi secondo un rapporto Eurispes. Più il reddito è basso e più si è esposti al rischio di sviluppare comportamenti problematici con il gioco d’azzardo con richiesta anche di prestiti a società finanziarie e a privati. Infine non va dimenticato che la dipendenza da gioco può alimentare altri comportamenti illeciti con ulteriori conseguenze negative per la convivenza sociale.

In questo momento ( aprile 2020) il gioco d’azzardo legale è praticamente impedito ma c’è bisogno della massima attenzione perchè l’uscita dall ‘emergenza sanitaria rischia di essere pesantissima dal punto di vista economico riproponendo in maniera amplificata quanto avvenuto dopo il 2008 con una crescita esponenziale dell’azzardo come soluzione miracolosa alle difficoltà quotidiane determinata dalla mancanza di un lavoro o di un reddito adeguato ai propri bisogni e quelli della famiglia. Inoltre l’obbligo di restare all’interno della propria abitazione potrebbe portare ad aumento del gioco on line che è cresciuto in modo esponenziale negli ultimi anni.

L’Italia è il primo paese al mondo dal punto di vista del rapporto tra perdite nel gioco d’azzardo e PIL, un primato cui faremmo volentieri a meno.

Leonardo romagnoli

8.4.20

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