Mercato di Borgo : modifiche, petizione e vere motivazioni sullo spostamento

IL vero motivo dello spostamento del mercato a Borgo San Lorenzo

Il consiglio comunale ha approvato da qualche settimana  la proroga di sei mesi della sperimentazione dello spostamento del mercato del martedi nella zona centrale di piazza Dante e contemporaneamente è stato avviato dall’amministrazione comunale  un percorso di audizione delle associazioni di categoria e di redazione di pareri da parte della polizia municipale e degli uffici tecnici che riguardavano le criticità emerse nella dislocazione dei nuovi banchi e nella viabilità comunale.
E’ stata organizzata un’assemblea pubblica e una nuova riunione della commissione per presentare le modifiche alle situazioni critiche evidenziate in questi mesi che sono state approvate dal consiglio comunale del 28 novembre.
Nella sostanza però  il mercato rimarrà dove è stato collocato, per un motivo semplice che però non è mai stato evidenziato con chiarezza alla popolazione e agli altri commercianti.
Fino ad oggi i banchi del mercato occupavano uno spazio di 6 x 5 metri e quindi sarebbe stato  sufficiente lo spostamento di alcuni ambulanti nei punti critici della vecchia localizzazione, utilizzando una parte di piazza Gramsci, per risolvere i problemi di “sicurezza”.
Uso le virgolette perché la sicurezza, in realtà, è stata usata come espediente per concedere agli operatori uno spazio che è ora di 7 x 5,5 che impedisce la permanenza del mercato nelle localizzazione precedente.
Insomma il mercato è stato spostato perché si è accolta la richiesta delle associazioni di categoria di ampliare gli spazi di vendita.
Una richiesta sicuramente legittima visto i cambiamenti che l’attività  di commercio ambulante ha subito negli ultimi anni e l’ingombro dei mezzi utilizzati per svolgerla, ma che non è stata esplicitata fin dall’inizio altrimenti il calcolo sarebbe stato semplice e il dibattito diverso.
Per 120 banchi che occupano 30 metri quadrati (6×5) sono necessari 3.600 mq di superficie ( + un metro tra banco e banco), mentre per 120 banchi che occupano 38,5 mq ( 7 x 5,5) ne servono 4.520 ovvero 920 mq in più ( corrispondenti a 30, 6 dei vecchi spazi) che non si possono ricavare nella vecchia area, senza contare che l’avanzamento di un metro rende quasi insufficiente anche una sede stradale di 14 metri di larghezza.
Lo spostamento è quindi  la conseguenza di una scelta commerciale di avere spazi di 7 x 5,5 il resto è secondario.


Questo non significa che l’attuale collocazione non crei problemi, soprattutto nell’accesso al centro del paese , per la mancanza di adeguati spazi di sosta ( quelli previsti in p.za V. Veneto non saranno sufficienti perché utilizzati anche dai residenti), e per la viabilità sui viali. Criticità che saranno ancora più evidenti con i mercati straordinari nelle domeniche che precedono il Natale.
Intanto il consiglio comunale ha approvato alcune modifiche che riguardano lo spostamento di 11 banchi nella parte alta di piazza Dante per permettere il transito delle auto da via della Repubblica a Via don Sturzo, con il posizionamento di 9 di questi davanti al comune e due al posto degli spazi alimentari spostati in via O. Bandini. Viene tolto un banco da Piazza del Poggio e arretrati i due restanti per migliorare la percorrenza ed eventuali interventi di soccorso. Un’altra novità importante riguarda il posizionamento dei produttori agricoli (con banchi più piccoli) nel percorso pedonale interno ai giardini nella parte alta di piazza Dante. Intanto è stata depositata in comune una petizione con oltre 500 firme per chiedere il ritorno in piazza del Mercato che sarà discussa ma sicuramente non accolta per i motivi che ho cercato di spiegare.

Leonardo Romagnoli

25.11.19

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