“Crescere in povertà economica condiziona moltissimo le opportunità lungo tutto il corso della vita: sul tipo di formazione, sulla salute, sul capitale umano e sociale.- ha scritto Chiara Saraceno su repubblica commentando il rapporto di Save The children sull’Italia – E’ in questa situazione in Italia un milione di bambini e ragazzi , il doppio di cinque anni fa, nella pressoché totale indifferenza della politica e assenza di politiche. Compensare lo svantaggio di nascere e crescere poveri è difficile, lo è ancora di più se, non solo il reddito, ma anche le risorse essenziali perché i ragazzi e i ragazzi possano sviluppare le proprie capacità cognitive , emotive, relazionali, non sono distribuite in modo da compensare gli svantaggi ma li rafforzano, come succede in Italia”. Tradotto significa che troppo spesso in Italia non si riesce a dare una risposta in settori fondamentali per la crescita civile di una comunità come asili nido, scuola primaria a tempo pieno, mense, iniziative culturali e sportive. Secondo la Saraceno nessuna regione italiana ha raggiunto l’obiettivo europeo del 30% di copertura per gli asili nido e a questo si aggiunge un altro dato che dimostrerebbe la scarsa attenzione rivolta ai bisogni di bambini e minori, la mancanza di certificati di agibilità per quasi il 50% degli edifici scolastici italiani, “ ovvero non sono stati effettuati controlli sulla sicurezza degli ambienti in cui i nostri figli e nipoti passano tante ore della loro giornata”. Ovviamente come in tutte le statistiche ci sono regioni dove i controlli sono stati fatti e altre in cui ci si attesta ad un misero 27%.
Si tratta di problemi assolutamente di primaria importanza per qualsiasi amministratore che voglia guardare con serenità ad un futuro fatto di maggiori opportunità per tutti i piccoli cittadini ma che trovano scarso rilievo nella campagna elettorale fatta troppo spesso di piccole cose che assumono valore generale di giudizio sull’operato di un’amministrazione. Dico questo perché sono rimasto abbastanza meravigliato in senso negativo dalla campagna elettorale di Borgo san Lorenzo. Non entro nel merito dei programmi dei singoli candidati, in quanto tutti hanno pregi e difetti e non è da quello che si vede un buon amministratore, ma trovo singolare il tono inquisitorio o distaccato con cui si guarda ai cinque anni che sono appena trascorsi. La polemica politica, che è il sale della campagna elettorale, non dovrebbe far dimenticare che chiunque si troverà a governare Borgo san Lorenzo nei prossimi anni avrà in eredità almeno tre cose di primaria importanza di cui far buon conto. 
La prima che cito è di carattere finanziario ma riguarda tutti i cittadini oltre che gli amministratori futuri : il comune di Borgo San Lorenzo negli ultimi anni ha ridotto il proprio indebitamento del 30% da 12 a 8 milioni. Potevano essere fatte anche scelte differenti ma così non è stato e chi verrà dopo avrà più “ossigeno” dal punto di vista amministrativo.
La seconda riguarda gli asili nido a cui si riferiva nel suo articolo anche la Saraceno. Il comune di Borgo San Lorenzo, viste le difficoltà finanziaria di questi anni, ha deciso di concentrare le risorse sulla realizzazione di nuove strutture e la messa in sicurezza di quelle esistenti. Si tratta di milioni di euro che hanno permesso a Borgo San Lorenzo di coprire le richieste di posti negli asili nido ben oltre la quota europea con strutture ad alta efficienza energetica e di accogliere tutte le domande per le scuole materne, grazie anche al contributo della Regione per le classi Pegaso, intervenendo con investimenti per rendere le strutture conformi alle ultime normative antisismiche(lo stesso vale anche per altri plessi scolastici). A questo aggiungiamo un servizio mensa qualificato ed efficiente capace di fornire circa 1500 pasti al giorno.
La terza voce che è impossibile trascurare riguarda il sociale che assorbe quasi 3,5 milioni di euro del bilancio comunale e significa attenzione ai più deboli, agli anziani e ai servizi sociosanitari che sono indispensabili per garantire diritti di cittadinanza a tutti.
Sono tutti elementi che hanno contribuito a rendere meno drammatica nel nostro territorio “la povertà economica” e ad allontanare “la povertà educativa” di cui si gioveranno anche i futuri amministratori ai quali possiamo aggiungere anche il potenziamento della biblioteca comunale e la pista ciclabile lungo la Sieve. Tutto bene allora . Certamente no, ma ci sono priorità che non si possono dimenticare.
Leonardo Romagnoli
13.5.14


