Viaggio di studio per alcuni studenti del Chino Chini di Borgo San Lorenzo

Un altro “fiore all’occhiello” per l’IIS “Chino Chini ”

E’ davvero motivo di soddisfazione per l’Istituto di Istruzione Superiore “Chino Chini” di Borgo San Lorenzo, la partecipazione di tre suoi esponenti al viaggio di studio nell’Alto Adriatico che si terrà dal 12 al 16 febbraio prossimo; viaggio  nel corso del quale saranno accompagnati da rappresentanti della Regione Toscana, dell’Ufficio scolastico regionale e dalla rete regionale degli Istituti Storici della Resistenza e dell’età contemporanea.

La prof.sa Maria Pia Suma ed io suoi allievi Gabriele Bribani e Manlio Gottuso della classe VASCG faranno infatti parte del gruppo di 25 insegnanti e 52 studenti che in questi cinque giorni visiterà alcuni luoghi protagonisti della “storia di un confine difficile”, come recita il titolo dell’iniziativa. Visiteranno territori che hanno scritto pagine di grande dolore e sofferenza del libro della storia del Novecento, da Redipuglia a Trieste, da Gonars a Basovizza, da Padriciano a Fiume, Albona e Fossoli.  Qui il gruppo di insegnanti e studenti toscani incontrerà studiosi, testimoni e rappresentanti delle istituzioni e delle realtà associative. Non solo, ma in Croazia, avranno anche la possibilità di confrontarsi e dialogare con studenti fiumani.

La prof.sa Suma, da sempre sensibile e profondamente interessata alle tematiche inerenti la storia di questo territorio, ha partecipato nello scorso mese di agosto alla Summer School  di Rispescia proprio in preparazione di questo viaggio.

Allora, professoressa, partiamo?

“Sì, partiamo – dice l’insegnante del “Chino Chini” -. Finalmente, dopo che ci siamo preparati nei mesi scorsi per questo viaggio, è arrivato il momento di partire”.

In che modo vi siete preparati?

“Abbiamo realizzato in classe un percorso didattico e di approfondimento storico, che partendo da un’analisi del fascismo di confine è giunto ad affrontare il tema degli esuli giuliano-dalmati.”

E i ragazzi come hanno risposto?

“Devo dire che mi hanno sorpreso in senso positivo. Tutti hanno mostrato grande interesse e tutti sarebbero stati meritevoli di partecipare al viaggio. Purtroppo il numero dei posti era limitato e quindi abbiamo deciso di tirare a sorte. Ed ecco che sono usciti i nomi di Gabriele e Manlio che mi accompagneranno in questa esperienza”.

Un’esperienza, i cui risultati potrebbero esser condivisi con altri insegnanti e studenti della scuola.

“Assolutamente sì. E’ infatti nostra intenzione riportare nella nostra scuola gli esiti di questo viaggio di studio, mettendoli a disposizione anche di chi non è potuto venire con noi”.

Quindi, buon viaggio, un viaggio di studio e di formazione culturale e civile, di cui la realtà odierna si sta incaricando sempre più di dimostrare l’attualità e la necessità.

 

Bruno Becchi

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