Il gioco d’azzardo in Mugello. Nel 2017 spesi 42 milioni in solo 4 comuni

Il gioco d’azzardo in Mugello nel 2017

I dati di 4 comuni. Spese pari a 3 volte il bilancio dell’Unione dei Comuni

Uno dei pochi provvedimenti utili presi dal nuovo governo nel cosiddetto “decreto dignità” è il divieto per la pubblicità al gioco d’azzardo legale. Nonostante l’opposizione di Tv e società sportive il divieto è stato approvato definitivamente  nella giornata del 7 agosto e quindi diventa legge con l’applicazione graduale prevista. Un giudizio positivo è stato espresso dalle associazioni della società civile che da anni si battono per ridimensionare un fenomeno che sta raggiungendo livelli preoccupanti. Si calcola che circa la metà della popolazione, a vari livelli, sia coinvolta nei vari giochi.

Nel 2017 in Italia si è superata la soglia dei 100 miliardi di euro spesi nei vari giochi a disposizione degli scommettitori con quasi il 50% che se ne va nelle famigerate VLT (videolotterie).

Il dato ufficiale è di 102 miliardi di euro con un aumento di 5 miliardi rispetto all’anno precedente e con entrate fiscale per lo stato di circa 9 miliardi ovvero meno del 10%. Una parte di queste giocate torna come vincite nell’ordine del 70-80% quindi con un bilancio negativo per gli scommettitori di oltre 20 miliardi, cifra con la quale nel nostro paese si potrebbe risolvere definitivamente il dramma di chi si trova in una situazione di povertà assoluta o parziale.

Tra le obiezioni che sono state fatte verso il divieto c’è il richiamo alla libertà di scelta dei cittadini e delle imprese, il timore per la crescita delle scommesse illegali , ma nessuno si è sentito di fare la stessa obiezione per le sigarette quando è stata vietata la pubblicità in quanto prodotto nocivo per la salute. In alcuni stati europei vige anche il divieto della pubblicità per gli alcolici sui canali televisivi prima di una certa ora. Visto il crescere allarmante delle ludopatie e l’abbassarsi dell’età di chi si avvicina al gioco d’azzardo è un atto dovuto quello di cercare di limitare la pubblicità di inesistenti “paradisi artificiali”.

Sono convinto che delle modifiche ci saranno e non saranno solo di forma ,ma mi auguro di sbagliarmi.
In Mugello e in provincia di Firenze come è stata la situazione nel 2017?

In provincia di Firenze gli abitanti hanno impegnato nel gioco 1 miliardo 178 milioni 272 mila euro con un aumento di 26 milioni di euro rispetto al 2016. Una cifra enorme che rappresenta ¼ di tutto quello che viene speso in Toscana. Per fare un esempio eclatante la Regione spende per la sanità 6 miliardi e 900 milioni ovvero il 72% del proprio bilancio, per la mobilità 718 milioni e 234 milioni per istruzione, politiche giovanili e lavoro. La quota spesa in gioco d’azzardo legale in Toscana è più di due volte il PIL dell’agricoltura regionale.

Per tornare alla provincia di Firenze la quota spesa in gioco equivale a 1163 euro ad abitante da 0 a 100 anni, se però si escludono i minorenni si passa a 1600 euro per abitante, quindi una famiglia con 4 adulti è come spendesse 6400 euro l’anno. Ma come sempre le statistiche non raccontano tutta la realtà e nascondono drammi assoluti dove a fronte di chi non spende niente c’è qualcuno , e non sono pochi, che spende interi stipendi e si indebita alla ricerca della fortuna. Si tratta di quote di reddito tolte agli acquisti alimentari, alle visite e analisi mediche e al pagamento dei servizi pubblici.

In Mugello ho preso in considerazione quattro comuni e anche qui la situazione non è rosea ma meno drammatica che nel resto della provincia e in alcuni comuni la spesa complessiva è addirittura diminuita, anche se di poco. Ad esempio a Barberino sono stati impegnati nel gioco d’azzardo 10 milioni e 342 mila euro con una diminuzione di 23.653 euro, ancora meglio Scarperia e San Piero con una spesa totale di 8 milioni e 568 mila euro e una diminuzione rispetto al 2016 di 139.000 euro. In controtendenza ci sono invece Borgo san Lorenzo dove la spesa aumenta di 870.535 euro superando i 17 milioni di euro (17.164.455) con un incremento del 5% e Vicchio dove l’aumento è dell’8,6% portando la spesa complessiva sopra i 6 milioni di euro (6.107.187).

Il comune dove il rapporto tra spesa e abitanti è più alto e Barberino con 953 euro seguito da Borgo con 933 , più distanziato Vicchio con 753 euro e il più “virtuoso” Scarperia e San Piero con 690 euro pro capite. Ovviamente la situazione può variare se si considerano solo gli abitanti sopra i 17 anni con la spesa che può aumentare dal 20 al 30% ad abitante superando così la soglia dei 1000 euro a persona. Sul dato di Scarperia e San Piero incide sicuramente la mancanza di vere sale con le famose VLT che da sole rappresentano una quota consistente della spesa. Sono le macchinette che possono erogare premi in denaro anche molto elevati. Poi ci sono le AWP che sono sempre macchinette ma simili ai videogiochi con vincite limitate a 100 euro e giocate sotto l’euro.

Andando ad analizzare la spesa per giochi per singolo comune si vede come a Barberino la voce più consistente siano proprio le AWP con 4 milioni seguite dalle Vlt con oltre 3 milioni ( rispetto al 2016 diminuiscono le spese in Awp e aumentano quelle in Vlt) al terzo posto le lotterie istantanee ( i gratta e vinci) con quasi 2 milioni in aumento di circa 300 mila euro. Importanti a Barberino anche le scommesse sportive a quota fissa, circa 530.000 euro, e il lotto e superenalotto con 594 mila euro.

A Borgo san lorenzo l’aumento più consistente rispetto al 2016 è nelle Vlt che sfiorano i 5 milioni con un incremento di quasi 500 mila euro, le AWP aumentano di poco ma con 5.190.317 euro rappresentano la voce maggiore di spesa. Il gratta e vinci continua a crescere raggiungendo la bella cifra di 3.481.511 euro, oltre 1 milione e mezzo se ne va in lotto ed superenalotto, 1.800.000 euro tra scommesse ippiche e sportive a quota fissa. Dati che dimostrano una diffusione capillare sul territorio delle opportunità di gioco d’azzardo legale nonostante i provvedimenti amministrativi adottati in questi anni.

A Scarperia e san Piero si spendono quasi 6 milioni nelle AWP e 1.500.000 in gratta e vinci, 800 mila tra lotto e superenalotto e non risultano Vlt. Esiste anche un fenomeno migratorio nel gioco d’azzardo che porta alcune persone in altri comuni o addirittura a Firenze per una forma di pudore e alcuni casi di scaramanzia.

Infine Vicchio, il comune dove percentualmente si è speso di più nel 2017 rispetto al 2016.

Tra Vlt (2.632.826 euro) e AWP (2.495.838 euro) se ne va l’83% della spesa , il resto sono lotterie istantanee con 650 mila euro e lotto e superenalotto con 300 mila euro.

Complessivamente nei 4 comuni analizzati la spesa complessiva è di oltre 42 milioni di euro ovvero quasi tre volte il bilancio dell’Unione dei Comuni del Mugello, che di comuni ne comprende altri 4 .

Quello che a Borgo san lorenzo viene speso per i giochi supera di 5 milioni quanto viene pagato in tasse e contributi per l’attività comunale da tutti i cittadini del comune. Ma mentre la spesa pubblica è produttiva e genera ricchezza sul territorio, il gioco d’azzardo impoverisce le famiglie e quindi ha un effetto economico negativo per la comunità anche se il Pil potrà risultare in aumento.

Quali conclusioni si possono trarre da questi dati che , ricordo, riguardano solo il gioco legale ?

Il fenomeno purtroppo non è in diminuzione e con l’espandersi del gioco via internet rischia di ampliare molto le scommesse anche a minori di 18 anni, deve quindi esser svolta un’attività di prevenzione che non può che partire dalle scuole coinvolgendo l’associazionismo e le amministrazioni locali.

Il fatto che la gran parte della spese ne vada in macchinette o slot è preoccupante perchè si tratta di un gioco compulsivo che spesso dura pochi secondi e che può creare dipendenza ( in Toscana sono quasi 2000 le persone in cura del servizio sanitario per ludopatie).

Spesso a giocare sono soprattutto le fasce deboli della popolazione e questo aggrava la situazione sociale di una comunità , delle famiglie e l’impegno delle amministrazioni pubbliche per venire incontro alle situazioni di disagio e difficoltà che si vengono a creare anche per una situazione economica non certo florida. La ricerca della fortuna diventa così come un miraggio in un deserto privo di acqua , un effetto “fata morgana” che può far smarrire la strada del ritorno.

Leonardo romagnoli

17.7.18

PS

La regione Toscana ha approvato di recente un piano di prevenzione grazie anche ai contributi arrivati dal ministero della sanità. Il piano è stato condiviso con Anci (Associazione dei comuni).

Con le risorse di 3.158.995 euro assegnate dal Ministero della salute, la scelta strategica della Regione è stata quella di investire prevalentemente sul versante della prevenzione, scelta condivisa all’unanimità anche dall’Osservatorio regionale sul fenomeno della dipendenza da gioco, dalle Asl, dall’Anci Toscana, dalle Società della Salute e dalle Zone Distretto, dal Coordinamento regionale sul Gioco d’azzardo patologico e dalle Associazioni regionali del terzo settore maggiormente rappresentative e con comprovata esperienza nella tematica GAP (Gioco d’azzardo patologico).

Il fondo è stato quindi ripartito così: 2.158.995 euro per azioni di interesse regionale1.000.000 di euro per azioni di interesse locale/territoriale.

Queste le azioni di carattere regionale:

  • Interventi di indirizzo, sostegno e coordinamento alle Asl e agli Enti locali
  • Campagna regionale di informazione, sensibilizzazione e prevenzione con realizzazione logo “No Slot”
  • Organizzazione di eventi formativi su base regionale per diversi target, compreso medici di medicina generale, polizia municipale e operatori del commercio, personale e gestori di sale giochi
  • Elaborazione di strumenti di monitoraggio, valutazione e reportistica sulle azioni di piano di carattere regionale e territoriale
  • Indagini epidemiologiche, di ricerca e valutazione dei percorsi di cura (PDTA, Percorsi diagnostico terapeutico assistenziali GAP)
  • Interventi di sensibilizzazione, informazione e prevenzione rivolti a insegnanti, studenti e famiglie degli istituti scolastici di primo e secondo grado
  • Interventi di sensibilizzazione, informazione, prevenzione e formazione rivolti al personale e ai volontari delle Associazioni regionali maggiormente coinvolte nella tematica GAP
  • Interventi rivolti alle fasce di popolazione con marginalità sociale, nelle zone montane e a forte rischio di povertà sociale
  • Interventi di prevenzione rivolti alla popolazione adolescente e giovanile attraverso l’utilizzo dei social network
  • Realizzazione di un numero verde dedicato e di un Centro Ascolto anche per attività di sostegno online.

E queste le azioni di carattere territoriale:

  • Consulenza economica e legale sui fenomeni di indebitamento e sovra indebitamento delle famiglie
  • Iniziative pubbliche rivolte ai cittadini con la collaborazione degli Enti locali e delle Associazioni del territorio
  • Prevenzione scolastica con interventi di formazione degli insegnanti, di educazione fra pari, di laboratori didattici e multimediali con gli studenti e con il coinvolgimento delle famiglie e/o loro associazioni
  • Iniziative formative specifiche per professionisti della sanità, della scuola, dei servizi sociali, delle associazioni del territorio, dei gestori e operatori sale gioco
  • Sperimentazione di interventi di prossimità fisica e on line per facilitare la consapevolezza dei giocatori
  • Interventi specifici rivolti a comunità straniere
  • Iniziative rivolte alla prevenzione e sensibilizzazione nei luoghi di lavoro
  • Iniziative di formazione rivolte ai medici di medicina generale.

 

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