La dichiarazione universale dei diritti umani ha ancora valore? Un incontro a Borgo oggi 12 febbraio

 

La dichiarazione universale dei diritti umani ha ancora valore?

Un incontro a Borgo San Lorenzo il 12 febbraio

Il 10 dicembre 1948 l’assemblea delle Nazioni Unite approvava la Dichiarazione universale di diritti dell’Uomo un documento che doveva essere la base della convivenza tra i popoli e del rispetto delle singole persone dopo la tragedia della seconda guerra mondiale.”Considerato che il riconoscimento della dignità inerente a tutti i membri della famiglia umana e dei loro diritti, uguali ed inalienabili, costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo” è scritto nel preambolo del testo.
Sappiamo che i principi stabiliti nella carta nel corso dei decenni che ci separano dal quel 10 dicembre sono stati spesso calpestati dagli stessi stati che l’avevano votata e che il conflitto mondiale si è trasformato in tante guerre locali che hanno insanguinato varie parti del mondo.

Però la carta è restata un punto di riferimento per tutti gli stati democratici e ad esse è ispirata la costruzione dell’Unione Europea che ci ha garantito 70 anni di pace dopo essere per due volte nel novecento il centro di guerre mondiali e la culla dei totalitarismi.

Oggi questa carta ci sembra lontana e anche paesi democratici come l’Italia mettono in atto politiche discriminatorie che non ne rispettano il dettato, così come non rispettano lo spirito della nostra Costituzione nata dall’antifscismo e dalla resistenza.

Il “decreto sicurezza” è la perfetta sintesi di questa “disumanità” (QUI) e quindi è utile tornare a riflettere sulla Dichiarazione Universale dei diritti umani per ribadire che non c’è democrazia fuori dai suoi confini. Sono trenta articoli che nella loro chiarezza non lasciano spazio ad interpretazioni:
ART.1

Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.

ART.3
Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona.

ART. 6

Ogni individuo ha diritto, in ogni luogo, al riconoscimento della sua personalità giuridica.

ART.13
Ogni individuo ha diritto alla libertà di movimento e di residenza entro i confini di ogni Stato.
Ogni individuo ha diritto di lasciare qualsiasi paese, incluso il proprio, e di ritornare nel proprio paese.
ART.14
Ogni individuo ha il diritto di cercare e di godere in altri paesi asilo dalle persecuzioni.

ART.28

Ogni individuo ha diritto ad un ordine sociale e internazionale nel quale i diritti e le libertà enunciati in questa Dichiarazione possano essere pienamente realizzati.

Poi ci sono tutti gli articoli sui diritti all’istruzione , al lavoro ,alla dignità che fino a poco tempo fa ci sembravano un patrimonio acquisito almeno dalle democrazie occidentali.

E’ quindi quanto mai opportuna l’iniziativa della rivista Testimonianze , fondata da Padre Balducci ,diretta da Severino Saccardi di dedicare un numero monografico a questo atto fondamentale della storia del 900.

Rivista che verrà presentata nella Sala del Consiglio comunale di Borgo San Lorenzo martedi 12 febbraio alle ore 21. L’iniziativa è promossa dall’Amministrazione comunale on collaborazione con la Banca del Tempo, la scuola per migranti Penny Wirton un gruppo di amici della rivista Testimonianze.

Alla serata interverranno il direttore Severino Saccardi e Vannino Chiti, ex presidente della Regione Toscana , ex senatore e ministro delle riforme nel governo Prodi del 2006.

 

LR

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