Unione San Godenzo – Dicomano , c’è chi dice no.

Come era prevedibile la proposta di fusione avanzata dai sindaci di Dicomano e San Godenzo sta suscitando discussione e anche qualche contrarietà.  Ovviamente il processo è appena agli inizi e deve passare da un confronto all’interno dei consigli comunali e di assemblee con i cittadini per terminare con una consultazione referendaria promossa dalla Regione Toscana.  Pubblichiamo quanto ci ha inviato il gruppo “Difendi San Godenzo”, definire però Dicomano comune pianeggiante è sicuramente  una forzatura.
 “Il gruppo Difendi San Godenzo nasce con lo scopo di impedire l’unione che porterà solo problemi ai cittadini di San Godenzo. Purtroppo è arrivata la brutta notizia della svendita del nostro territorio – dice Cristian Petronici – ad uno che ha una popolazione di 5000 persone, mentre il nostro è di appena 1200. Ci chiediamo quanto interesse potrà avere verso di noi il comune unito. Quanti fondi spenderà a favore dei cittadini di San Godenzo e frazioni, visto che siamo un terzo della popolazione di Dicomano?”. La preoccupazione è per le piccole frazioni come Castagno d’Andrea, Casale, Castagneto, San Bavello, che secondo loro rischierebbero di sparire. E ci sono anche timori geografico-amministrativi: “Saranno anche territori contigui – prosegue Petronici – ma si parla di un comune montano contro il secondo che invece ha conformazione pianeggiante, con esigenze e problemi completamente in antitesi”. La proposta quindi è quella di mettere da parte l’idea della fusione e occuparsi di promuovere il territorio. “Abbiamo un parco nazionale bellissimo da dove nasce Firenze stessa, trovandosi qui la sorgente dell’Arno – conclude Petronici – il nostro lavoro, anche come gruppo, dovrebbe essere quello di studiare soluzioni per valorizzarlo come meriterebbe, farlo conoscere e renderlo fruibile ai fiorentini. No quindi alla fusione con Dicomano e alla svendita del nostro Comune”.

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