Un importante bando per l’innovazione in agricoltura in Mugello, Valdisieve e Val di Bisenzio.

Un importante bando per l’innovazione in agricoltura in Mugello, Valdisieve e Val di Bisenzio.

Per il futuro dell’agricoltura in territori periferici come sono il Mugello e la Valdisieve sono indispensabili la qualità ambientale, la tracciabilità delle produzioni e l’innovazione di processo e di prodotto che permettano di rendere remunerativo il lavoro delle aziende. Un altro aspetto determinante per il settore agricolo è la possibilità di chiudere le filiere produttive a livello locale attraverso una rete di impianti di trasformazione che diventano essenziali anche ai fini della tracciabilità del prodotto finale per il consumatore.
L’innovazione di processo o di prodotto si inserisce poi nella visione più ampia di potenziamento delle filiere a livello locale e regionale creando interessanti sinergie tra produzione, trasformazione e ricerca universitaria. La possibilità di accedere in questi settori a contributi comunitari di livello piuttosto elevato è determinante per favorire l’investimento iniziale, la collaborazione con la ricerca e la diffusione dell’innovazione a livello territoriale. Senza l’intervento previsto dai fondi del Psr i tempi per l’attuazione di questi processi sarebbero sicuramente più lunghi e non in grado di rispondere tempestivamente alle esigenze del mercato o addirittura ad anticiparle. Va anche detto che lo scopo di questi investimenti deve essere innanzitutto quello di migliorare l’impronta ecologica della produzione agricola e forestale con un’ulteriore qualificazione delle produzioni attraverso la tracciabilità e la territorialità. Non si deve vendere solo un prodotto, se pur eccellente, ma si deve proporre un territorio con le sue peculiarità.
E quando si parla di innovazione nel Psr la misura 16 ( che raccoglie l’eredità della 124 della programmazione 2007-13) diventa essenziale per stimolare la cooperazione tra i vari soggetti della filiera verso processi innovativi.
Nella prospettiva 2014-2020, la Misura 16 (Art.35 del Reg UE1305/2013) può essere un buon mezzo per stimolare la cooperazione tra beneficiari(…). Per far funzionare la Misura di Cooperazione è necessario che ci sia però un soggetto intermedio in grado di far scoccare la scintilla della collaborazione. Secondo me questo ruolo può essere assolto dal GAL per la sua vicinanza agli operatori locali e per la sua naturale attitudine a lavorare sulle relazioni.(Tenna)

Ed è proprio il Gal Start che pubblica in questi giorni il bando per la misura 16. 2 con una dotazione molto consistente di 2.800.000.
Per partecipare è obbligatoria la costituzione di un’associazione temporanea di impresa o di scopo o di un consorzio di cui devono fare parte obbligatoriamente un’azienda agricola e un soggetto della ricerca.
I soggetti ammessi a far parte del partenariato sono le imprese agricole e forestali, le PMI operanti in zone rurali, gli operatori commerciali, le imprese di servizio, i soggetti di diritto pubblico, i soggetti operanti nella produzione di ricerca e trasferimento di innovazione, le ONG, le associazioni, le organizzazioni dei produttori, le rappresentanze delle imprese e altre loro forme aggregative, i soggetti operanti nella divulgazione e informazione, i consulenti.

Le filiere interessate dall’eventuale progetto riguardano tutti i settori agricoli e forestali compreso le agrienergie e deve essere svolto nel territorio del Gal in cui devono avere obbligatoriamente la sede le aziende agricole partecipanti. I territori del Gal sono il Mugello, la Valdisieve, la Val di Bisenzio e parte del Chianti Fiorentino.

Trattandosi di progetti innovativi viene finanziata la fase pre competitiva, cioè quella di sperimentazione della ricerca prima dell’utilizzo commerciale o comunque di miglioramento del ciclo di produzione.

Molto importante il livello di contribuzione che può arrivare fino al 90% del costo con un massimale di 300.000 a progetto ed un investimento minimo di 50.000 euro.
I tempi di realizzazione sono stabiliti in 24 mesi e le domande devono essere presentate entro il 5 ottobre. I progetti saranno poi sottoposti ad una commissione di valutazione che redigerà una graduatoria di quelli finanziabili. Si tratta di tempi non rapidi che rischiano di far iniziare i lavori a metà del 2019 con la possibilità di terminare a metà del 2021(salvo proroghe) quasi in concomitanza con la conclusione della programmazione.
Si tratta comunque di una grande occasione per le aziende del teritorio del Mugelloe Valdisieve che già nella programmazione 2007-13 dimostrarono una eccellente capacità di investire in innovazione come dimostrano i numerosi progetti allora finanziati. Furono ben 19 i progetti con un contributo complessivo di circa 4,5 milioni di euro.
il Gal Start da solo ha rappresentato il 28% dei progetti finanziati in tutta la Toscana e il 24% delle risorse erogate in tutta la regione sulla misura 124 del Psr 2007 -13.
In questo modo si crea un sistema dinamico, non solo sotto il profilo economico, in quanto “ l’innovazione è un fatto sociale e culturale e non una faccenda privata dell’imprenditore o dell’impresa” e la sua diffusione e “imitazione” estenderà i vantaggi a tutto un settore e un territorio.(L.Bruni).

Leonardo Romagnoli

8.6.18

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