“porta a porta” in Mugello + 20% di raccolte differenziate in tre mesi

Porta a porta , dopo tre mesi quasi raggiunti gli obiettivi di legge

+ 20% a febbraio 2019

Sono ormai tre mesi che nei comuni del basso Mugello viene effettuata la raccolta dei rifiuti solidi urbani con il sistema “porta a porta” e i dati presentati da Alia spa insieme alle amministrazioni locali indicano una crescita sensibile delle raccolte differenziate.

Se il dato medio 2018 dei comuni di Barberino, Scarperia e San Piero, Vaglia, Borgo San Lorenzo e Vicchio era del 42,9% con la fine febbraio 2019 le raccolte differenziate hanno raggiunto la media del 63% con un minimo del 58% nel comune di Scarperia e San Piero e il massimo del 65% del comune di Borgo San Lorenzo.

Un + 20% che conferma la giustezza della scelta e anche l’adesione dei cittadini al nuovo sistema di raccolta.

Va, inoltre, tenuto conto che solo con la fine di febbraio in alcuni comuni è terminata l’eliminazione dei cassonetti (Barberino, Vagli e Vicchio) mentre Borgo san Lorenzo e Scarperia e San Piero la effettueranno entro il mese di marzo.

Questo dato positivo è accompagnato da un altro importante considerazione riguardante la diminuzione della produzione di rifiuti per abitante che interessa tutte le realtà comunali, dal minimo di 331 kg abitante anno di Vaglia ai 516 di Barberino di Mugello. Nell’anno 2018 erano 471 per Vaglia e 698 per Barberino, a Borgo si passa da 577 a 467 kg a Scarperia e San Piero da 584 a 413 kg e Vicchio da 523 a 446 kg.

Se si tiene conto che la presenza dei cassonetti comporta in molti casi un conferimento inferiore sia dell’indifferenziato sia delle raccolte differenziate è facile intuire il superamento sia del 70% previsto dalla Regione Toscana come obiettivo al 2020 sia l’80% che è il traguardo dei comuni con le più alte raccolte differenziate d’ Italia.
Al mesi di febbraio 2019 , ad esempio, nel comune di Barberino solo il 26% dell’indifferenziato è stato conferito con il porta a porta e il 50% del multimateriale mentre l’organico è al 77% e la carta al 100%. A Scarperia e San Piero si ha un 15 % di indifferenziato con il pap , a Vaglia il 26 %e a Vicchio il 17%.Un altro elemento che permette di valutare la bontà della raccolta porta a porta viene dal numero di camion che settimanalmente percorrono il territorio e la loro destinazione. Nel 2018 erano 67 a settimana oggi sono 57 e ben 32 sono indirizzati al recupero e solo 15 a discarica rispetto ai 30 del 2018 con una diminuzione del 50%.

Ovviamente non tutto quello che viene raccolto viene destinato al riuso per le impurità ancora presenti in alcune raccolte. Ad esempio nel vetro il riutilizzo è al 73% ma facilmente elevabile all80% grazie anche alla presneza di impianti di trasformazione in Toscana. Per la carta è ormai stabilemente sopra l’80% con un buon rapporto con il settore cartaceo della lucchesia.

La situazione è più difficoltosa per il multimateriale leggero e le plastiche dove il riciclaggio è di poco sopra il 40% ed è necessario investire in strutture di trasformazione per chiudere la filiera in Toscana.

Per puntare in modo deciso su un’economia circolare che permetta di riutilizzare la materie raccolte in nuovo cicli produttive sono necessarie due operazioni strettamente collegate : una raccolta sempre più puntuale delle varie tipologie di rifiuti e la creazione di impianti lavorazione oggi insufficienti a far fronte alla quantità raccolte ( impianti compostaggio, trattamento meccanico biologico, ricilaggio di materie palstiche). Alia , in accordo con la Regione, pensa di realizzare entro il 2021 alcuni impianti di trattamento anaerobico della parte organica che permettono di produrre biometano che a sua volta potrebbe essere utilizzato dai mezzi impiegati nella raccolte sul territorio.

Infine una riflessione importante sull’entrata in funzione del porta a porta è venuta dal sindaco di Scarperia e San Piero che ha sottolineato come attraverso la contattazione diretta degli utenti, almeno nel suo comune, siano emerse quote importanti di famiglie aziende che non hanno mai pagato la tassa sui rifiuti, circa 60 attività produttive e 400 famiglie, ovvero il 10% degli uetenti del servizio. Un grave problema di carattere economico che influisce sul costo del servizio di igiene urbana e un danno per tutti i cittadini che in modo attento partecipano in modo virtuoso ad aumentare le raccolre differenziate.

Leonardo Romagnoli

12.3.19

ascolta Alessio Arrighi direttore di Alia servizi

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