Per l’omicidio del piccolo di Scarperia la madre ricorre alla corte europea

Per l’accoltellamento del figlio di pochi mesi avvenuto a Scarperia, con aggressione di donna e figlia di 7 anni, l’Italia potrebbe subire un ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo.
L’avvocato della donna coinvolta nel fatto di cronaca dello scorso 14 settembre 2018, Massimiliano Annetta, ha spiegato che lo Stato non avrebbe protetto i suoi cittadini visto che prima dell’omicidio l’uomo era già stato condannato per episodi violenti nei confronti della ex compagna.
Una perizia disposta dal gip di Firenze nella precedente inchiesta sulla denuncia della donna che ha perso il bambino, specifica che l’uomo era socialmente pericoloso e che avrebbe dovuto curarsi: con i farmaci il suo comportamento sarebbe stato controllabile.

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