Nel 2018 negli otto comuni del Mugello spesi 54 milioni di euro in giochi d’azzardo

Il gioco d’azzardo nei comuni dell’Unione del Mugello . I dati 2018.

In 8 comuni spesi quasi 54 milioni di euro

Con qualche mese di anticipo rispetto agli anni passati sono in grado di fornire i dati del gioco d’azzardo legale in tutti i comuni dell’Unione del Mugello nel 2018.

La novità è rappresentata dai dati dei tre comuni dell’alto Mugello e del comune di Dicomano mentre negli anni passati mi ero limitato ai 4 comuni del fondo valle.

Prima di entrare nel merito del giocato da parte dei mugellani è utile capire anche l’andamento nella provincia di Firenze . Nel 2018 sono stati impegnati nel gioco in provincia di Firenze 1 miliardo 247 milioni e 500 mila euro con un aumento di 69 milioni di euro rispetto alla rilevazione precedente. Si tratta di una cifra enorme , quasi quattro volte il bilancio della Città Metropolitana.

Il solo aumento 2018 è superiore a quanto la Metrocittà investirà per tutta l’edilizia scolastica di sua proprietà.

Se si rapporta il giocato agli abitanti della provincia viene fuori una spesa pro capite di 1.231 euro compresi neonati e centenari. Se si contano solo i residenti sopra i 17 anni la spesa sale a 1553 euro a testa.

E’ vero che in questa valutazione andrebbero considerati gli apporti che posso venire da persone di passaggio sul territorio percorso da importanti vie di comunicazione ma resta comunque un dato impressionante sotto il profilo economico e sociale.
Tra le avvertenze di chi fornisce i dati c’è anche quella di distinguere tra “giocato” e “ speso” ovvero tra quello che viene impegnato nel gioco, da cui andrebbero tolte le vincite per quantificare “lo speso fisico”. Per farvi capire dal miliardo e 247 milioni andrebbero tolte vincite per 978 milioni e quindi la “spesa” sarebbe di 270 milioni per cui ogni residente della provincia ci avrebbe lasciato al gioco 280 euro. Purtroppo questo tipo di ragionamento non tiene conto del dramma sociale rappresentato dal gioco d’azzardo, frutto anche di una distribuzione non omogenea delle vincite, per cui a fronte di una vincita milionaria ci sono migliaia di “giocatori” che spendono e basta perdendo migliaia di euro in anno. Comunque il gioco è sempre con un risultato negativo. A questo aggiungerei che si tratta di “un investimento” improduttivo che non genera ricchezza sul territorio. La stessa cifra impegnata in attività manifatturiere o culturali, nel sociale o nei servizi sarebbe capace di creare migliaia di posti di lavoro contribuendo al benessere e alla crescita di una comunità.

La situazione in Mugello non è affatto migliorata rispetto alle ultime rilevazioni anche se , in rapporto al numero di abitanti, la nostra zona gioca meno in senso generale. Se gli otto comuni dell’Unione rappresentano il 6,3% della popolazione della provincia , il giocato è invece il 4,2%.
Si tratta di una magra soddisfazione e che poi analizzeremo per ciascuna realtà.
Intanto va detto che i mugellani nel 2018 hanno impegnato nel gioco legale oltre 53 milioni di euro ovvero quasi sei volte il bilancio della Società della Salute del Mugello che si occupa di fornire servizi e cure ad una popolazione di circa 64 mila abitanti( attenzione ai bisogni di un territorio, di una comunità, e in particolare laddove si avvertono di più, col sostegno alle persone più deboli e fragili). Sono 828 euro ad abitante senza escludere nessuna categoria di età altrimenti si sale a 990 euro pro capite per quelli sopra i 17 anni. Teoricamente una famiglia di 4 persone in Mugello, compreso i figli piccoli, spende 3.300 euro all’anno in azzardo ovvero quasi dieci volte quello che spende per l’acqua o i rifiuti.

Nel comune di Barberino di Mugello nel 2018 sono stati spesi 10.782.000 euro, con un aumento di 440 mila euro sull’anno precedente, che corrispondono a quasi mille euro ad abitante ( 987 euro per la precisione) ma se restringiamo il campione ai cittadini con più di 17 anni la quota pro capite sale quasi a 1200 euro (1.195). Con la metà di questa spesa si potrebbe realizzare il centro culturale e museale dedicato a Giuliano Vangi proposta dall’Associazione Amici di Vangi e che sarebbe una struttura di richiamo internazionale.

Gli abitanti di Borgo San Lorenzo nel 2018 hanno raggiunto la bella cifra di 18 milioni e 884 mila euro con un amento di oltre 1.700.000 euro rispetto al 2017 ( + 10%). Se si tiene conto che il bilancio 2019 del comune di Borgo San Lorenzo sarà di circa 27 milioni di euro vuol dire che la spesa dei borghigiani in azzardo legale è superiore a quanto versano al comune con varie tasse e tributi. Se una parte di questi 18 milioni si potessero investire si potrebbero costruire scuole, sistemare e rinnovare intere aree del paese e fornire servizi gratuiti di alto livello in tutti i settori.

Borgo San Lorenzo nel 2018 scavalca Barberino per spesa pro capite, 1024 euro ad abitante in generale compresi lattanti e centenari, ma se si considera la popolazione sopra i 17 anni il giocato sale a 1.236 euro a persona.

Veniamo ora ai comuni che non abbiamo mai analizzato negli anni passati partendo da Dicomano che ha una popolazione di circa 5.500 abitanti. Il giocato nel 2018 è stato di 3 milioni e 437 mila euro che suddiviso per il numero degli abitanti totali fa circa 622 euro a testa , escludendo i minori di 17 anni sarebbero invece 740 euro. Si tratta di cifre consistenti ma comunque quasi del 50% inferiori ad alcuni dati di altri comuni mugellani. Anche in questo caso, come in altri che vedremo, incide l’assenza di VLT ( videolottery) che rappresentano il sistema di gioco con la spesa più alta.

A Firenzuola il giocato raggiunge i 2.303.000 euro , anche in questo caso siamo in assenza di VLT, con una spesa per abitante di 460 euro che depurata dei minori di 17 anni diventano 593. Ricordiamo che il comune di Firenzuola è anche quello con il reddito medio più basso, fra gli 8 comuni dell’Unione, di poco superiore ai 16.500 euro rispetto, ad esempio, ai 19.400 di Borgo San Lorenzo.

Marradi con i suoi 3062 abitanti spende 1.746.000 euro ovvero 570 euro a residente che diventano però 650 togliendo quelli che hanno meno di 17 anni , anche in questo caso la parte del leone la fanno le AWP ( new slot, apparecchi elettronici con puntata di un euro e vincita fino a 100 euro).

La vicina Palazzuolo Sul Senio, il comune più piccolo dell’Unione con i suoi 1141 abitanti, spende 846.500 euro ovvero 740 euro a testa che salgono a 830 senza i minorenni.

IL comune di Scarperia e San Piero pur essendo il secondo del territorio per numero di abitanti(12.170) non vede la presenza di sale VLT e questo contribuisce a rendere la spesa pro capite più bassa rispetto ai comuni vicini come Borgo e Barberino.
L’azzardo a Scarperia e San Piero raccoglie 8.397.000 euro ovvero 690 euro ad abitante che salgono a 825 escludendo i soliti residenti con meno di 17 anni. Questo ovviamente non significa che gli abitanti di questo comune spendano meno degli altri , ma solo che una parte di giocatori spende fuori del proprio territorio comunale ( vedi Borgo San Lorenzo) o addirittura nell’area fiorentina. Questa considerazione può valere per tutti i comuni ma non va esclusa soprattutto dove non esiste la possibilità di spendere in alcuni giochi.

Scarperia e San Piero è l’unico comune dove è in diminuzione la spesa in giochi negli ultimi due anni, anche se quest’anno di soli 32000 euro.

Infine abbiamo Vicchio dove la presenza della VTL si fa sentire in modo particolare con una raccolta di 2 milioni e 631 mila euro. La spesa totale del 2018 è stata di 6.624.000 euro con un aumento di 517.000 euro rispetto all’anno precedente , quando la spesa era già aumenta di 526.000 euro rispetto al 2016. Il giocato per abitante è di 809 euro che tolti i minori di 17 anni diventano 969.

Arriviamo così ad un giocato di circa 54 milioni di euro.

Un ruolo predominante lo hanno senz’altro le VLT che a livello provinciale rappresentano oltre 1/3 della spesa seguite dalle AWP a circa 1/4(insieme fanno quasi il 70%) , e non a caso sono le tipologie su cui si appunta maggiormente l’attenzione degli enti locali, ma non trascurerei le lotterie istantanee, ovvero il “ gratta e vinci “ che in provincia fattura oltre 152 milioni.
Le stesse percentuali si ripetono anche nei comuni del Mugello dove sono presenti tutte le opportunità di gioco.

Le VLT sono la spesa più alta a Barberino, Borgo e Vicchio ( rispettivamente 3,47 milioni, 5,59 milioni e 2,87 milioni) ,mentre a Scarperia le AWP raggiungono i 5.838.000 euro che è un giocato superiore alle VLT di Borgo San Lorenzo. Anche negli altri comuni dove le VLT sono assenti le AWP raccolgono la maggior parte delle giocate : Dicomano 1,82 milioni, Firenzuola 1,73 milioni, Marradi 1,34 milioni e Palazzuolo 511 mila.

Questa invece la situazione delle istantanee :

Barberino 2.085.000

Borgo San Lorenzo 3.074.000

Dicomano 739.830

Firenzuola 400.637

Marradi 307.317

Palazzuolo 244.066

Scarperia e San Piero 1.422.000

Vicchio 748.989

Questi sono i dati ufficiali a cui va aggiunta sicuramente una quota di gioco illegale e quello che viene speso in rete tramite internet, anche su siti che non hanno server in Italia, con il pericolo che nell’azzardo vengano sempre di più coinvolti anche minori nei confronti dei quali non servono a nulla i richiami al gioco riservato agli adulti o la paura della dipendenza che viene velocemente elencata al termine di spot sempre più diffusi in attesa delle restrizioni previste dal decreto del nuovo governo.

Non bisogna, infine, dimenticare che stiamo parlando di medie statistiche per cui a fronte di molte persone che non giocano un euro ce ne sono migliaia che impegnano nel gioco interi stipendi e pensioni alimentando un dramma sociale che poi ricade sulle amministrazioni locali con alti tassi di morosità per le difficoltà nel pagamento di affitti e servizi.

Leonardo Romagnoli

1.2.19

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