Il progetto OLTRE per le vittime della comunità del Forteto andrà avanti per altri 3 anni.

Il progetto OLTRE per le vittime della comunità del Forteto andrà avanti per altri 3 anni.

La Regione rinnova per tre anni il progetto OLTRE sottoscrivendo l’accordo con l’Unione dei Comuni del Mugello e la Società della Salute per lo sviluppo del sistema territoriale di interventi e servizi per la cura e il sostegno alle vittime del Forteto.

Il progetto era stato approvato nel 2015 a seguito delle indagini e dei processi per maltrattamenti e abusi a carico di alcuni esponenti della Comunità compiuti in danno di ragazzi affidati alla comunità dal tribunale dei Minori di Firenze, nonché dopo le conclusioni della Commissione d’Inchiesta del Consiglio Regionale.

Il soggetto capofila del progetto è l’Associazione Artemisia Onlus ed ha consentito “ di sperimentare percorsi di intervento integrati e coordinati dai quali è scaturita una metodologia di lavoro basata sulla concreta collaborazione tra soggetti del Privato Sociale e gli Enti pubblici locali rappresentati dalla Società della Salute del Mugello e dai comuni di quel territorio nella prospettiva di concorrere all’attuazione degli interventi personalizzati e di gettare le basi per attivare, secondo le competenze di tutela attribuite dalla norma, le proprie risorse sia di parte sociale che sanitaria.”
Le vittime complessivamente prese in carico dal progetto risultano al settembre 2018 pari a 33 
persone, per complessivi percorsi di sostegno attivati, di cui 21 con presa in carico da parte del servizio sociale, 33 interessati da percorsi di sostegno psicologico, 9 da percorsi di sostegno lavorativo e 8 da percorsi di sostegno abitativo.

Secondo i promotori non si è ancora raggiunto” l’obiettivo della piena condivisione e assunzione di responsabilità, da parte di tutti i soggetti coinvolti e/o interessati a vario titolo, circa il riconoscimento del diritto delle vittime a una “narrazione comune ed univoca sulla vicenda”perchè – a fronte degli impegni espressi e dei risultati raggiunti in termini di lavoro con le istituzioni, gli enti locali e le diverse realtà territoriali (attività formative e di approfondimento per gli operatori dei servizi, incontri di sensibilizzazione e di informazione aperti alla cittadinanza, gruppi di confronto e di supervisione) – il lavoro specialistico sul trauma non può in alcun modo essere disgiunto dal lavoro di recupero di consapevolezza della comunità”.

Il progetto prevede un contributo di 300.000 euro per tre anni da parte della Regione e le finalità sono sintetizzate nell’art.2 dell’accordo:

a)salvaguardare la continuità dei percorsi individualizzati, assistenziali e di sostegno portati avanti positivamente nell’ambito del progetto “OLTRE”, valorizzandone il modello di intervento e gli esiti e tenendo conto delle criticità emerse e dei risulti raggiunti, nell’esclusivo interesse dei destinatari;

b)assicurare un orizzonte temporale adeguato al più completo sviluppo delle attività di cura e sostegno, allo scopo di rendere visibili ed esigibili i diritti specifici delle vittime nel lungo periodo;

c)sostenere il processo orientato al recupero della consapevolezza e alla riassunzione delle responsabilità inerenti la vicenda con e tra le istituzioni e tutti i diversi soggetti pubblici e privati del territorio, sul piano istituzionale il lavoro di comunità ed i percorsi assistenziali a favore delle vittime sopravvissute ai gravissimi maltrattamenti e abusi maturati all’interno de “Il Forteto”;

d)promuovere azioni e iniziative di sensibilizzazione, informazione e formazione che coinvolgano le istituzioni, le comunità e gli operatori del sistema integrato, pubblici e privati.

Da questi obiettivi discendono le attività previste dall’art. 5 dell’accordo a cui ognuno dei soggetti sottoscrittori darà il proprio contributo organizzativo:

a)percorsi specialistici personalizzati di accoglienza, ascolto, cura e sostegno psicologico a favore delle vittime in uscita o fuoriuscite dalla comunità “Il Forteto”;

b)servizi individualizzati di informazione, orientamento e accompagnamento a favore delle vittime in uscita o fuoriuscite dalla comunità “Il Forteto” in relazione alla condizione e ai bisogni di natura abitativa e lavorativa;

c)ricerca e attivazione di tutte le opportunità e risorse disponibili sul territorio a supporto dell’attuazione dei percorsi individualizzati a favore delle vittime in uscita o fuoriuscite da “Il Forteto”;

d)percorsi formativi, gruppi di confronto e supervisione per operatori dei servizi sociali e sanitari e del Terzo Settore da attivarsi a supporto della qualificazione e del miglioramento continuo degli interventi;

e)eventi e iniziative di sensibilizzazione, informazione e approfondimento con lo specifico obiettivo

di sostenere il processo di recupero della consapevolezza e di riassunzione delle responsabilità inerenti la vicenda de “Il Forteto” con e tra le Istituzioni e tutti i diversi soggetti del territorio.

Non ci sarà una proroga automatica del progetto in corso in quanto il nuovo accordo prevede che La società della Salute del Mugello entro 30 giorni dalla firma avvii una procedura di evidenza pubblica “conforme alle normative vigenti, finalizzata a consentire ai soggetti del Terzo Settore e alle imprese private, potenzialmente interessati, di candidarsi per la partecipazione all’attività di coprogettazione.
All’attività di coprogettazione partecipano, con finalità generali di scambio, integrazione e raccordo, anche referenti e operatori sociali e sanitari della Società della Salute del Mugello.”

La delibera regionale è stata approvata nella seduta dell’8 ottobre e quindi dovrebbe essere operativa nelle prossime settimane per permettere al progetto di operare in continuità con l’attività svolta in questi anni.

Leonardo Romagnoli

11.10.18

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *