Il Multi + non doveva essere abbandonato

Due anni fa scrivevo sul sito della radio questo pezzo sull’abbandono del Multi + che continuo a ritenere un atto inutile e dannoso per l’amministrazione e per i cittadini. Adesso a due mesi dalle elezioni, guarda caso, arriva una soluzione temporanea per la quale non si può che essere contenti. Restano i dubbi sull’operato della giunta allora quando la struttura fu chiusa più per gettare discredito sugli amministratori precedenti che non per insormontabili problemi amministrativi che potevano essere affrontati e risolti, come si è fatto in questa occasione, in attesa del pronunciamento giudiziario.
Fino a prova contraria il comune l’immobile l’aveva  pagato ed era quindi giusto che venisse  utilizzato senza necessità di chiuderlo , come dimostra anche questa decisione.(LR) 

 

RESTITUIRE IL MULTI+ ALLE ASSOCIAZIONI

Sono passati ormai oltre due anni da quando alle associazioni che avevano la loro sede presso il Multi + fu richiesto di abbandonare la struttura in quanto ancora gravata , fu detto allora, da un’ipoteca lasciata dalla cooperativa costruttrice nonostante l’immobile fosse stato regolarmente pagato dall’amministrazione comunale. Una vicenda grottesca che più passa il tempo più rischia di diventare ridicola.

Il Multi + fu realizzato nell’ambito di un progetto presentato dalla Cooperativa Della Casa per la costruzione di 20 alloggi ad affitto agevolato e in classe A energetica e fin dal 2008 l’allora amministrazione decise di esercitare il diritto di prelazione sull’immobile per destinarlo a finalità culturali e sociali. Il Multi + è costato al comune 580.000 euro (+iva) ha una superficie di 310 mq su più piani con una sala al piano terreno utile per riunioni e d esposizioni. Fin dal 2012 è stata utilizzata per mostre di arte contemporanea e iniziative varie come polo alternativo a Villa Pecori Giraldi .
Ad inizio 2014 fu deciso di sfruttare al meglio i locali dell’immobile assegnando gli spazi alle numerose associazioni sportive, sociali e culturali presenti sul territorio comunale prive di una sede propria. Il comune suddivideva fra le associazioni i costi di funzionamento della struttura relativi ad energia e riscaldamento e ad eventuali altri interventi che si sarebbero resi necessari nel tempo. Trattandosi di associazioni che operavano in campi molto diversi e con esigenze anche molto diverse all’inizio non si trattò di una convivenza facile ma con il passare dei mesi la struttura funzionava e le associazioni avevano un luogo di riferimento senza necessità di ricorrere ad altre strutture pubbliche come la sala di via Giotto e il Centro Incontri già ampiamente utilizzate per altre iniziative.
Con l’avvento della nuova amministrazione e la “scoperta” dell’ipoteca fu chiesto di lasciare libera la struttura che da oltre due anni è quindi inutilizzata con grave danno per le associazione e anche per l’immobile. In quei mesi convulsi fu detto di tutto: dal danno erariale in cui sarebbero incorsi gli amministratori alla soluzione comunque a portata di mano con la disponibilità della cooperativa Della Casa.
L’unica cosa certa è che il Multi + è ancora inutilizzato.
Era davvero necessario abbandonare l’immobile che l’amministrazione comunale aveva regolarmente pagato? Le associazioni avrebbero potuto svolgere la loro attività senza nessuna complicazione in attesa di trovare l’eventuale soluzione con la cooperativa o per via giudiziaria?
In questo modo si rischia che quando qualcuno si deciderà a confermare che l’immobile è di proprietà comunale si dovranno spendere diverse migliaia di euro per lavori di manutenzione e restauro diventati necessari per l’abbandono di questi anni.
Il Multi + deve essere restituito quanto prima all’uso pubblico e tornare ad essere la casa delle associazioni come era stato stabilito a suo tempo con la decisione di acquistarlo.

LR

15.2.17

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