Contributi per l’innovazione in agricoltura. I progetti finanziati in Mugello

Finanziamenti per l’innovazione in agricoltura. I progetti finanziati in Mugello

Sull’ultimo numero del bollettino ufficiale della Regione Toscana è stata pubblicata la graduatoria dei progetti presentati  sulla misura 16.2 della Strategia di Sviluppo Locale del Gal Start che interessa i territori del Mugello, Valdisieve, Val di Bisenzio e parte del Chianti fiorentino.
Questa misura del Programma di Sviluppo rurale rappresenta il cuore della programmazione leader a livello locale e , in continuità con quanto fatto nel periodo 2007-13, è incentrata sul finanziamento di progetti innovativi in ambito agricolo o forestale  proposti da aziende o enti in collaborazione con dipartimenti universitari e associazioni.
Si tratta di progetti pilota per lo sviluppo di nuove pratiche, nuovi prodotti , nuovi processi e tecnologie non brevettabili e  quindi replicabili da tutte le realtà che li riterranno  utili alla loro crescita e qualificazione. Un altro scopo del bando è quello di favorire  la cooperazione tra mondo della produzione e quello della ricerca e fra le stesse aziende agricole a livello territoriale.

Il bando aveva un dotazione di 2.341.000 euro  e prevedeva una finanziamento fino a 300 mila euro per singolo progetto. Le domande presentate sono state ben 23 a conferma di una spiccata vocazione all’innovazione presente nelle aziende agricole coniugata, spesso, ad una ricerca di una maggiore sostenibilità e salubrità dei prodotti.

Ai primi tre posti troviamo tre progetti che hanno come capofila aziende del Mugello e in particolare del comune di Borgo san Lorenzo.
L’azienda Agricola Palazzo Vecchio di Simone Grossi a Piazzano ho ottenuto il massimo punteggio con la proposta di un’introduzione di un robot di mungitura per il miglioramento della qualità del latte. Il progetto si avvale della collaborazione dell’Università di Pisa , della Granducato produttori di Latte e Impresa Verde Toscana. Il contributo concesso è di 292.500 euro.
Al secondo posto un’altra azienda mugellana  impegnata nella produzione di latte di qualità  la Cooperativa Emilio Sereni che propone un progetto per una piattaforma innovativa per le biofiliere del Mugello che si avvale della collaborazione di altre aziende biologiche del Mugello (Agriambiente, Borgioli, Terre di Sieve , etc) e dell’università di Firenze. Contributo concesso 177.300 euro.


Al terzo posto si piazza il progetto  “Virtual Fencing (fence in inglese è usato anche per recinzione) per  la gestione di precisione degli allevamenti di bovini da carne” dell’azienda Borgioli di Valdastra  in collaborazione con l’associazione allevatori, Agricolmes di Marradi e l’università di Firenze. Il contributo concesso è di 221.800 euro.
Sempre tra le aziende mugellane al quinto posto troviamo altre stalle  produttrici di latte  nel progetto Milklimat con capofila  i Marchi di Firenzuola.  In questo caso si propongono sistemi automatizzati di gestione dell’allevamento da latte in Mugello per far fronte ai cambiamenti climatici e infatti tra i partecipanti c’è anche la Fondazione per il clima e la sostenibilità. Nell’accordo di cooperazione troviamo altre importanti aziende come il Grillo di Luco dei fratelli Bonini e il Poggiale di Guidalotti. Contributo 207.900 euro.

Agriambiente è la capofila del progetto classificato al 6° posto che riguarda la forestazione  per lo sviluppo di un sistema informatico a supporto della selvicoltura di precisione. All’accordo di cooperazione partecipano anche le tre Unioni dei comuni e il contributo concesso è di 299.000 euro.

Nella graduatoria dei progetti finanziati  ne troviamo uno per la valorizzazione della razza Calvana e uno sulle biomasse per prodotti locali che vedono tra i soggetti partecipanti anche aziende mugellane e in uno  anche l’Unione della Valdisieve. Gli altri hanno come capofila  aziende del Chianti e riguardano il vino e in un caso il giaggiolo.
Il primo dei progetti non finanziati per mancanza di risorse era stato presentato dall’azienda agricola Galeotti Piero di Firenzuola , in collaborazione con Borgioli e Poggio del Farro e riguardava proprio la “ valutazione delle risposte produttive e qualitative di linee di farro nel territorio del Mugello”. Un progetto importante per una produzione biologica  che in questi anni è cresciuta molto con grande interesse sul mercato nazionale ed europeo.
Tra gli altri progetti mugellani c’è una curiosa proposta di coltivazione biologica del goji, una progetto di coltivazione di zafferano a San Cresci e usi innovativi a valenza nutraceutica degli stigmi e del fiore e  infine l’ultimo progetto riguarda  la sperimentazione di tecniche colturali intensive nella produzione di Marroni del Mugello Igp dell’azienda Badia di Susinana a Marradi.

Leonardo Romagnoli

3.4.19

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