Continuano a diminuire le nascite in Mugello

Continuano a diminuire le nascite in Mugello

I dati forniti dall’azienda sanitaria sulle nascite nei vari ospedali del territorio provinciale sottolineano una situazione quasi generalizzata di diminuzione dei nuovi nati nel 2018 rispetto al 2017.
Una tendenza che sembra particolarmente accentuata in territori marginali come il Mugello che invece aveva vissuto un periodo di crescita demografica fino al 2012 dovuto in buona parte all’arrivo di nuovi residenti italiani e stranieri.
Il tasso di natalità è passato dal 10,02 del 2010 al 7,20 del 2016 ed è sceso ulteriormente al 6,6 , in termini numerici i nuovi nati nel 2017 sono stati all’ ospedale del Mugello 425 con una netta prevalenza di maschi , 233 a 192, mentre nel 2018 sono scesi a 403 di cui 201 maschi e 202 femmine.
In queste statistiche va tenuto conto che non tutte le famiglie residenti in un territorio scelgono l’ospedale locale per partorire anche se il punto nascita di Borgo san Lorenzo è da sempre considerato un punto di eccellenza.
Comunque anche gli altri punti nascita non danno segnali di ripresa poiché i nati nel 2018 sono stati 533 in meno rispetto all’anno precedente e sempre con una prevalenza di maschi sulle femmine (+ 202). Anche il punto nascita di Ponte a Niccheri che possiamo considerare di riferimento per gli abitanti della Valdisieve ha fatto registrare quasi meno 100 nati dai 1142 del 2017 ai 1048 del 2018.
Contemporaneamente si assiste ad un aumento della quota di popolazione sopra i 70 anni.

Il grafico della popolazione Mugellana negli ultimi anni si sta sempre più trasformando da una piramide in un’anfora dove la parte superiore sta, anno per anno, superando la base con il rischio di peggiorare dato che sta venendo a mancare l’apporto che in questi anni era dovuto alla componente di popolazione immigrata.

I dati sono impietosi come riportato dall’ultima relazione statistica dell’unione dei comuni del Mugello : la popolazione compresa tra 0 e 14 anni è inferiore a quella che ha più di 65 anni. 14543 contro 15246 e gli abitanti con età superiore ad 85 anni sono in numero maggiore rispetto a quelli tra 0 e 4 anni, una situazione che con gli anni non potrà che peggiorare se non interverranno politiche attente da un lato alla famiglia e alle donne  e dall’altro all’accoglienza e all’integrazione.

LR
2.1.19

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